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Migranti in via Venti, l'Ovra lavora a tutta forza: arrivano sabato notte

[caption id="attachment_216312" align="alignleft" width="728"] Lavori a tutta forza e in segreto al civico 11 di via Venti Settembre per l'insediamento dei migranti[/caption]

GENOVA. 2 SET. "I lavori - dicono alcuni residenti - stanno andando avanti velocemente e in segreto. Troppo, secondo gli stessi operai. La struttura può cedere e i pavimenti caderci sulle teste perché ci sarebbero lesioni. C'è un solo bagno per 25 persone, che presto diventeranno il doppio. Con una sola braga è il caso di dire che i condomini si ritroveranno in mezzo agli escrementi. Gli allacci dell'acqua, poi, appaiono insufficienti.

Alcuni ci hanno detto che l'azienda ha inviato delle email ai dipendenti di Aster, imponendo il divieto assoluto di parlare con i residenti e commercianti di via Venti Settembre. Gli altri operai e tecnici, che stanno ristrutturando i 700 metri quadrati al civico 11 di via Venti Settembre, hanno avuto ordine di stare muti lo stesso.

I migranti dovevano arrivare ieri notte, ma dopo l'intervento di ieri dell'amministratore del condominio, Franco Gromi, che ha chiamato i carabinieri perché gli operai volevano salire sui nostri ponteggi davanti all'ingresso retrostante il Mercato Orientale, girano voci che saranno sistemati nella notte fra sabato e domenica. Noi ci daremo il turno per fare da sentinella".

Aster, Comune e Prefettura come l'Ovra. Altro che trasparenza. Tutto in segreto, ma il controspionaggio dei ribelli funziona. Anche se l'ultimo scoglio di speranza è la magistratura. D'altronde, anche il vice presidente del consiglio comunale, Stefano Balleari, la scorsa settimana aveva denunciato che il sindaco Marco Doria e l'assessora Emanuela Fracassi sapevano da tempo del "folle" progetto, ma si sono ben guardati dal riferirlo ai rappresentanti del popolo e alla cittadinanza.

I residenti e commercianti di via Venti Settembre non ci stanno alla prevaricazione, avallata dal primo cittadino. Stamane sono scesi di nuovo in piazza, davanti all'ingresso del Mercato orientale, dove i simpatizzanti della Lega, con l'assessore regionale al Commercio Edoardo Rixi, hanno raccolto oltre 150 firme contro la scelta "sciagurata" di insediare i migranti nella prestigiosa via dello shopping genovese.

Sono già stati presentati gli esposti a Nas dei carabinieri, Asl ed Ispettorato del Lavoro: "Ma finora nessuno si è mosso". L'otto settembre è prevista l'udienza in Tribunale per decretare lo stop ai lavori, secondo la procedura d'urgenza prevista dall'art. 700 del codice civile. L’immediata sospensione dei lavori sarebbe necessaria per evitare pericoli, crolli strutturali o collassi generalizzati.

"In Prefettura, la scorsa settimana,  un funzionario ha avuto pure il coraggio di chiedere come eravamo riusciti a sapere dell'insediamento dei migranti al civico 11 perché era un'operazione che doveva rimanere segreta - aggiungono i residenti - Ora vorrebbero batterci sul tempo, senza neppure aspettare la decisione del giudice. Noi diciamo no alle sopraffazioni. Inoltre, i migranti non possono stare in quell'alloggio perché ci sono dei pericoli strutturali. Con tutto quell'andirivieni può venire giù tutto".