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Migranti in tenda e sfollati in hotel o in via Venti, ma il Pd non vuole

[caption id="attachment_214971" align="alignleft" width="728"] Centro di accoglienza di lusso agli sfollati del terremoto, anziché ai migranti, ma il Pd insorge[/caption]

GENOVA. 27 AGO. Nei giorni scorsi il parroco coraggio di Boissano, don Cesare Donati, aveva spiegato che ora è arrivato il momento di mettere i migranti in tenda e gli sfollati del terremoto in hotel.

Di più. Ieri, l'assessore regionale e segretario leghista Edoardo Rixi ha proposto di dare ai connazionali bisognosi, anziché agli immigrati, l'alloggio di 700 m2 che stanno ristrutturando nella prestigiosa via Venti Settembre per trasformarlo in un centro di accoglienza di lusso per stranieri, mentre anziani e bimbi di famiglie indigenti genovesi sopravvivono nelle periferie degradate e nei caruggi, assediati dalla criminalità.

Filoimmigrazionisti, buonisti e radical chic sono insorti, a volte insultando di brutta maniera preti, leghisti e molti altri di buonsenso che si sono espressi a favore. Ieri sera, anche il segretario provinciale del Pd genovese Alessandro Terrile, con un duro comunicato, ha criticato l'iniziativa di Rixi, definendo l'iniziativa un atto di sciacallaggio politico.

"Non c’è limite al peggio - ha spiegato Terrile - Anche in queste ore di drammatica emergenza e di vera solidarietà da parte di tanti cittadini verso le popolazioni colpite dal terremoto, l’assessore regionale Edoardo Rixi non si lascia sfuggire l’ennesima occasione di sciacallaggio politico, strumentalizzando la tragedia e cercando di contrapporre l’interesse dei terremotati a quello dei profughi. La richiesta, espressa da Rixi, di destinare l’alloggio di via XX settembre ai terremotati invece che ai migranti ha il solo obiettivo di dividere e creare polemica, giocando sulla pelle di chi soffre e ha bisogno.

Siamo sicuri però che gli italiani, e i genovesi, sono migliori di quanto crede Rixi e non sono disposti a farsi strumentalizzare da questi squallidi giochetti. La solidarietà è un sentimento che unisce ed ha unito già nelle prime ore dopo il terremoto tanti italiani, ma anche immigrati e profughi, attorno alle famiglie colpite dal sisma.

Le iniziative per aiutare i terremotati si moltiplicano ogni secondo da parte di tutti, italiani e non. Questa è la realtà. Ed è decisamente migliore di quella rappresentata da Rixi".