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Migranti a Prè risorse, ma non ci credono neppure quelli del Pd

GENOVA. 13 SET. Aggiungere insicurezza e degrado a insicurezza e degrado. La cooperativa Il Ce.sto. nei giorni scorsi ha affittato un alloggio a Prè per insediare altri migranti. Gli operatori sono arrivati ad affermare che "saranno una risorsa per il centro storico". Gli abitanti della zona hanno protestato e ormai non ci crede più nessuno, temendo che qualcuno di loro possa invece diventare altra manovalanza per la criminalità.

Non ci credono neppure i buonsensisti del Pd Simone Regazzoni (candidato sindaco alle primarie del centrosinistra) e Giovanni Battista Raggi (tesoriere regionale del partito) che, concordando con Michela Fasce (segretaria del circolo Pd Centro storico), si sono schierati al fianco di comitati ed associazioni dei caruggi: "I residenti non erano neppure stati avvisati dell'arrivo di altri migranti. A Genova manca una politica seria sugli immigrati. Ancora una volta, non si è tenuto conto del contesto di degrado. Il Centro storico ha già dato e non ne può accogliere di più".

"È tempo che il nostro partito, il Pd, prenda una posizione chiara e stia a fianco dei residenti del Centro storico - hanno spiegato Regazzoni e Raggi - che non vogliono una casa per rifugiati a Pre'. Concordiamo con quanto dichiarato dalla segretaria del circolo Pd Centro storico Michela Fasce, che si è detta contraria. Ora auspichiamo che anche il segretario Alessandro Terrile dica parole chiare.
Il Centro storico ha già accolto a sufficienza. Ci sono dei limiti: e vanno rispettati. In particolare dove il contesto è problematico e non sarebbe in grado di produrre forma alcuna di integrazione".