ARCHIVIO

Mezzi e volontari della Cri fermi: la rabbia di un riservista

[caption id="attachment_215325" align="alignleft" width="728"] Mezzi e volontari della Cri di Genova fermi: la rabbia di un riservista[/caption]

GENOVA. 26 AGO. Fa davvero rabbia quello che si legge su Facebook nel post di Aldo, uno dei militari riservisti del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana.

Aldo, come tanti altri volontari specializzati, era pronto a partire da Genova alla volta del Centro Italia, per prestare soccorso alle popolazioni terremotate, ma è arrivato il ‘niet’ o forse peggio il silenzio da parte delle istituzioni.

Insomma, da come spiega Aldo, volontari specializzati quali medici, infermieri, dentisti, elettricisti, cuochi, logisti, autisti della Cri sono tutti fermi, come sono fermi i mezzi, le strutture per gli ospedali da campo e i mezzi di movimentazione terra, nelle caserme.

Aldo, come tanti altri volontari specializzati, si ‘sente tradito’ e deluso dalle istituzioni e lo si legge a cuore stretto nel suo post.

“A tutti quelli che, conoscendomi, pensano che io sia sul luogo dell' avvenuto disastro, voglio far sapere che sono seduto sul divano, perché qualche benpensante ha deciso che io e gli altri 19.000 militari riservisti del Corpo Militare CRI, assieme ai 700 in servizio permanente, non serviamo più a nulla. Noi siamo a casa, i mezzi nelle caserme, vuote. Medici, infermieri, logisti, idraulici, elettricisti, cuochi, tecnici di laboratorio, farmacisti, tecnici radiologi, dentisti, autisti di mezzi pesanti, ospedale da campo, mezzi di movimento terra e una struttura per il trattamento dei corpi senza vita unica in Europa, tutto buttato nel cesso, uomini e cose. Grazie agli autori di questo scempio. Io ho giurato fedeltà alle istituzioni, le istituzioni (volutamente minuscolo) mi hanno tradito ed hanno tradito le persone che stanno soffrendo. Buon lavoro e grazie ai soccorritori che sono al lavoro”. L.B.