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Mercato Pesce, salta Ca' de Pitta: Mai cerca fondi UE per tenere Cavour

[caption id="attachment_206117" align="alignleft" width="728"] La protesa degli operatori del Mercato del Pesce a Cavour contro il sindaco Doria[/caption]

GENOVA. 16 LUG. “Genova e la Liguria non possono perdere il principale mercato del pesce a livello regionale: significherebbe uccidere centinaia di imprese del commercio all’ingrosso, al dettaglio e i nostri pescatori a cui verrebbe a mancare il principale polo di riferimento”.

Lo ha  dichiarato oggi l’assessore regionale alla Pesca Stefano Mai, che ieri ha incontrato le categorie delle imprese della pesca liguri riunite nel Tavolo blu in Regione Liguria.

“Abbiamo concordato con tutti i soggetti presenti al tavolo istituzionale – ha spiegato l’assessore Mai – di inviare al Comune di Genova una lettera con la richiesta di una proroga dell'ipotizzato trasferimento degli operatori al mercato di Ca’ de Pitta di Genova Molassana, una sede che presenta indubbie criticità sia dal punto di vista della collocazione sia della logistica interna.

Contestualmente chiederemo l’apertura di un tavolo con il Comune, la Regione, le associazioni di categoria e gli operatori per vagliare ogni possibile soluzione e capire finalmente se il Comune di Genova intenda Ca’ de Pitta come sede transitoria in attesa dell’adeguamento dell’attuale sede del mercato. Penso che il sindaco Doria debba dire con chiarezza agli operatori quali sono le reali intenzioni sul loro destino.

Come Regione siamo disponili a verificare anche la praticabilità dell’utilizzo di fondi europei dedicati alla pesca per risolvere gli eventuali problemi strutturali del mercato di piazza Cavour”.