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Mentre i migranti festeggiano con la torta, fuori passa la fiaccolata

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Mentre i giovani africani, nell’ex asilo Govone, festeggiavano con la torta portata a Monsignor Giacomo Martino da un abitante delle case vicine con la scritta “benvenuti ragazzi”, fuori si organizzava la fiaccolata dei residenti contrari al centro migranti imposto dalla Prefettura, in collaborazione con la Curia, nella struttura di via delle Ripe.

Quella di stasera è stata la seconda fiaccolata di protesta “del tutto apartitica” e “per illuminare le Istituzioni” con circa 250 persone.

Tra gli altri, sono stati esposti gli striscioni con le scritte “Multedo dice no” e “La fiducia non si acquista con la forza. Papa Wojtyla”.


A cercare di intimidire anziani, donne e bambini del quartiere che sfilavano con la candelina in mano, sono state alcune decine di attivisti pro migranti, tra cui esponenti di Rifondazione Comunista, Pcl, Arci ed Anpi, che hanno urlato “fascisti”, “vergogna”, “razzisti”, “merde” ed intonato “Bella ciao”.

Tuttavia, i pacifici residenti non hanno ceduto alle provocazioni.

Al corteo hanno partecipato anche alcuni amministratori comunali e municipali di Lega Nord Liguria e di Fratelli d’Italia.

Il corteo si è diretto a Sestri Ponente in piazza Baracca, dove alcuni attivisti hanno sbarrato loro il passaggio, per poi fare ritorno a Multedo.

Ora l’intenzione dei cittadini di Multedo, sempre più uniti, è quella di contattare il ministro dell’Interno Marco Minniti affinché si riesca a trovare “una soluzione alternativa all’ex asilo”.

 

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