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Mattarella ha sciolto le Camere: legislatura XVII è finita, finalmente si vota

"Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo aver sentito i Presidenti dei due rami del Parlamento (Pietro Grasso e Laura Boldrini, ndr) ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione ha firmato il decreto di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, che è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Paolo Gentiloni, ndr).

Subito dopo, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, si è recato dai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati per comunicare il provvedimento di scioglimento delle Camere".

Oggi pomeriggio, confermando le previsioni, il Quirinale ha annunciato ufficialmente così lo scioglimento di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica.

La legislatura XVII è finita (governi Letta, Renzi e Gentiloni).

La data delle elezioni politiche non è ancora ufficiale, ma è praticamente certo che si voterà il prossimo 4 marzo, come ipotizzato nei giorni scorsi.

Aggiornamento: poco dopo le 19 di oggi il Consiglio dei Ministri ha annunciato di avere deciso il giorno delle prossime elezioni indicando ufficialmente la data di domenica 4 marzo 2018.

 

Per quanto riguarda ciò che succederà dopo il voto, l'articolo 61 della Costituzione recita così: "Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti".

Pertanto, la prima seduta del nuovo Parlamento dovrebbe essere fissata entro il 24 marzo. Da quel momento si procederà all'elezione dei due presidenti, che avvengono al Senato in quattro scrutini al massimo, alla Camera con votazioni ad oltranza fino a che un candidato non ottenga la maggioranza assoluta dei voti.

Nel caso in cui il risultato delle elezioni politiche non sarà così chiaro da indicare una maggioranza di governo, nei giorni immediatamente successivi al 4 marzo ci saranno contatti tra le diverse forze politiche e, informalmente, anche con il Quirinale.