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Marocchini chiedevano solidarietà, ma rubavano smartphone e portafogli: presi

GENOVA. 9 MAG. Chiedevano aiuto e solidarietà, fingendo un italiano incerto. Un'indicazione su una cartina stropicciata, una telefonata con lo smartphone perché avevano finito la ricarica ed altre tecniche già viste dalla Polfer.

In realtà, parlavano bene la nostra lingua, conoscevano i luoghi e così abbindolavano le loro vittime, in genere donne e ragazzini, per poi derubarle del portafoglio, del telefonino o dell'Ipad nello zainetto.

Due marocchini 23enne, senza fissa dimora e con pregiudizi di polizia, ieri sono stati arrestati dagli agenti della polizia ferroviaria a Brignole. Secondo gli investigatori, hanno commesso una decina di colpi tra le stazioni di Brignole, Principe e Sampierdarena.