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Maestripieri (Cisl): Regione e Comune tornino a gestire Salone Nautico

GENOVA. 4 FEB. "Perdere un milione e mezzo di euro per una manifestazione che rappresenta non solo occasione di grande richiamo e promozione della città, ma è addirittura la più nota e attesa iniziativa genovese, tanto da determinare il periodo di alta stagione negli hotel, è una cosa che non può essere accettata".

Lo ha dichiarato ieri Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Genova, sul caso Salone Nautico.

"Non vogliamo entrare nella polemica tra le due associazioni datoriali - ha aggiunto Maestripieri - certo è che la vittima di questo scontro fra titani è la città. È inconcepibile che siano Ucina e Nautica Italiana, che rappresentano imprese private, a decidere il futuro di una manifestazione che dagli anni '60 ad oggi è l’orgoglio di Genova.

Fiera di Genova Spa, dopo aver delegato l’organizzazione a Ucina per parecchi anni rinunciando a essere parte attiva della costruzione dell’evento, e dopo essersi disfatta di quasi tutti i lavoratori (che solo grazie alla battaglia delle organizzazioni sindacali hanno trovato collocazione in aziende controllate dai soci pubblici), ora vorrebbe riprendere le fila del Salone Nautico per non perdere il contributo statale. Bene che i soci pubblici, Comune, Regione, Città Metropolitana, Camera di Commercio e Autorità Portuale, finalmente si siano svegliati! È necessario che subito questi soggetti pubblici si muovano uniti per tornare immediatamente attori e organizzatori del Salone Nautico, lasciando le aziende alle loro beghe. Nessuna associazione datoriale può essere lasciata libera di accettare o rifiutare contributi pubblici destinati alla città.

È urgente e necessario che i soci pubblici di Fiera avochino a sé l’organizzazione dell’evento recuperando i contributi, e si facciano carico direttamente della manifestazione in cui le imprese devono essere solo clienti ed espositrici".