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Macché razzisti: dopo quello bianco, rubato anche Gesù Bambino nero

"Qualcuno ha rubato il Gesù Bambino dal Presepe di Piazza Mazzini, come lo scorso anno purtroppo. Qualche anima buona ne ha messo un altro nero, che è stato rubato di nuovo. Non ci crederete: dopo quello bianco, si sono fregati anche Gesù Bambino nero".

Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghinghero, oggi ha annunciato così la scomparsa del Bambinello nero, che aveva attirato una valanga di polemiche sui social network per il mancato rispetto della storica tradizione.

Il primo cittadino si era difeso e aveva giustificato la discutibile scelta così: "Visto che i Gesù bambini bianchi qualche genio se li portava via appena messi, un'anima buona ne ha portato uno nero, per vedere se rubano anche quello. Magari un ladro pentito, o un cittadino anticonvenzionale che ha visto la culla vuota".

I ladri che hanno rubato sia il Bambinello nero, sia quello bianco, hanno però dimostrato di non fare differenze e che quindi il sindaco aveva torto.

Il problema, più della sbandierata questione del razzismo, appare essere quello della certezza della pena perché in Italia spesso i malviventi non vengono adeguatamente puniti e sono lasciati liberi di rubare tutto, senza stare lì a cavillare e a fare tante distinzioni.