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M5S Liguria contro Toti: no alla Gronda per Genova

GENOVA. 2 FEB. "La Gronda non s'ha da fare, né ora, né mai. Il via libera di Toti all'Accordo di programma con Comune e Società Autostrade per la realizzazione della prima fase del progetto è uno schiaffo a decine di migliaia di cittadini di Ponente che da anni denunciano il danno inestimabile che la Gronda rappresenta per la salute dei cittadini e per l'ambiente e una minaccia concreta per decine di famiglie che rischiano l'esproprio della propria abitazione."

Lo hanno dichiarato oggi i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle Liguria Alice Salvatore e Marco De Ferrari, che hanno depositato un'interrogazione urgente per chiedere alla Giunta Toti di rinunciare a questa “grande opera” e trasferire i 3,6 miliardi di euro per contrastare il dissesto dilagante nel nostro territorio.

"Non staremo inermi ad osservare una nuova spaventosa colata di cemento che renderà una gruviera il nostro entroterra – hanno aggiunto Salvatore e De Ferrari - Basti pensare che almeno il 90% del tracciato sarà composto da gallerie, anche in terreni franosi e ad alto rischio dal punto di vista idrogeologico. La Gronda nasce da una visione dei trasporti vecchia di decenni e ormai superata in tutta Europa. Non abbiamo bisogno di nuovi allacci autostradali gravemente impattanti ma di reali investimenti sul trasporto su ferro e sulla viabilità alternativa e sostenibile. Senza dimenticare i costi esorbitanti dell’intera operazione: si parla di 3,6 miliardi di euro investiti da Società Autostrade, che si rivarrà inevitabilmente sui cittadini con un aumento dei pedaggi stimato del 15-20 per cento su tutto il territorio nazionale".