ARCHIVIO

M5S attacca Delrio: Gronda opera devastante, sventrerà colline di Genova

GENOVA. 5 LUG. "Oggi il ministro Delrio è a Bruxelles per chiedere al Commissario europeo ai Trasporti l’ennesima proroga alle concessioni e un aumento dei pedaggi per poter finanziare la Gronda. In pratica, supplicherà l’Ue a non cambiare idea sul progetto e sincerarsi che l’opera parta entro il 2018. In gioco c’è molto di più di un semplice allaccio autostradale: c’è la credibilità stessa del Partito Unico di fronte agli amici degli amici; ci sono anni di lavoro della vecchia politica, che si è così alacremente spesa a favore delle lobby del cemento e ora non può permettersi di fare brutte figure"-

Lo ha dichiarato il consigliere regionale del M5S Marco De Ferrari.

"Ecco come centrosinistra e centrodestra - ha aggiunto De Ferrari- intendono utilizzare le nostre tasse: su opere inutili e devastanti per il territorio che mettono ancora più a rischio la nostra sicurezza; su autostrade che aumenteranno il traffico privato a discapito di quello pubblico; su un trasporto merci fatto di tir che viaggiano ormai semivuoti perché sempre meno utilizzati, anche se questo Delrio si guarderà bene dal dirlo a Bruxelles.

Come MoVimento 5 Stelle, siamo pronti a depositare un’interrogazione urgente sulla Gronda per chiedere alla Regione se sia stato avviato un aggiornamento del piano di utilizzo delle rocce da scavo, che risulta scaduto, e affinché verifichi la congruenza tra la richiesta di proroga della concessione e i costi reali di realizzazione dell’opera.

Noi non ci arrenderemo. Sappiamo che non sarà facile, siamo consapevoli dell’enorme massa di interessi che ruota attorno a ogni singolo metro di quest’opera, ma finché saremo qui ci impegneremo con tutte le nostre forze per fermare un progetto datato ormai quasi mezzo secolo fa, riproposto ad anni alterni sotto diverse etichette, e reindirizzare i 4,5 miliardi di euro sulla effettiva messa in sicurezza del nostro fragile territorio, che, secondo l’Ispra, è per il 100% a rischio frane e dissesto (dati 2016).

Tutto questo Delrio non lo dirà mai. Come non ricorderà che siamo di fronte a un’opera devastante che sventrerà le colline del ponente genovese con 30 km di nuove gallerie su 33, 136 milioni di euro di costo al chilometro, almeno 11 milioni di metri cubi di rocce da scavo e di movimentazione di terra amiantifera, e almeno 8 anni di lavoro, eterni cantieri, espropri e innumerevoli disagi per la popolazione. Dopo aver perso il mare, nel ponente genovese c'è il rischio concreto di perdere anche l'entroterra".