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L’inferno sui monti di Genova. Aggiornamento

GENOVA. 16 GEN. E’ ancora attivo l’incendio, o meglio, l'inferno, sui monti del levante di Genova.

Un forte vento alimenta le fiamme con i vigili del fuoco che, in difficoltà, hanno chiesto aiuto anche ai comandi di Alessandria e Torino che hanno inviato a Genova alcune squadre in supporto.

Sul Monte Moro e sul Fasce i vigili del fuoco hanno evacuato alcune famiglie dalle loro abitazioni.

In via della Fassa sono stati sgomberati 5 nuclei familiari, 13 persone che hanno trovato rifugio presso alcuni amici.

Problemi ad Apparizione dove le fiamme si sono avvicinate ad alcune abitazioni di via Lanfranco.

L'incendio sopra Nervi sta minacciando l'ex ospedale. Sul posto ci sono i vigili del fuoco.

A rischio anche un maneggio con diversi cavalli ed un ristorante.

Dopo alcune ore è stata riaperta l'autostrada A12 tra Genova Nervi e Recco dove il traffico risulta rallentato.

AGGIORNAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO.

Le forze del comando sono state inviate praticamente tutte sul posto, 5 squadre, 3 autobotti, 2 Funzionari e 1 ROS (Responsabile Operazioni di Soccorso) in autostrada per monitorare la sicurezza del traffico per il fumo (Totale 34 uomini). Dalle provincie limitrofe sono stati chiamati rinforzi. Il Comando di La Spezia ha inviato una squadra di 5 unità, Alessandria una sezione operativa di 9, stessi uomini in arrivo da Reggio Emilia e Torino.
Sul posto anche i volontari.
Salvo avverse condizioni di vento sono già stati prenotati 2 Canadair e gli Elicotteri disponibili dell flotta VVF.

AGGIORNAMENTO ORE 01:30.

La situazione è in fase di miglioramento: le fiamme si sono allontanate dalle case sopra Nervi dove sono presenti piccoli focolai. Il fronte di fuoco sull'etremo levante genovese si è spostato più sull'interno.

Presente l'altro fronte di fuoco sul Fasce e sul Monte Moro che si è visibilmente ridotto. Sul posto sono presenti vigili del fuoco, volontari, polizia municipale e protezione civile.

Con ogni probabilità interverranno all'alba i canadair per spegnere gli eventuali ultimi focolai, sempre vento permettendo.