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Lazio-Samp, Giampaolo: pari giustizia divina

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«Giustizia divina». Marco Giampaolo si appella a qualcosa che non si può spiegare per dare un senso – bellissimo – al tacco volante di Saponara, che ha dato alla Sampdoria qualcosa che le era stato indebitamente tolto da un rigore che davvero non si sa. «Questa è moviola in campo – attacca il mister commentando il gol del 2-1 della Lazio -, se devi intervenire con il VAR è perché ci sono dei presupposti chiari ed evidenti. E questo non è né chiaro né evidente. Anche la punizione va rivista: perché c’è pure un fallo su Andersen…».

Merito. Bando alle polemiche, andiamo a festeggiare questo pari che sa di vittoria. «Se mai avevo vinto una partita al 99′, stasera è ancora più bello – sorride con piacere il tecnico -. Non meritavamo di perdere. Abbiamo fatto una grande gara, sapendo soffrire. Sarebbe stato un vero peccato uscire battuti. Il calcio mi ha regalato una grandissima soddisfazione stasera».

Convinzione. Sugli avversari, Giampaolo dice: «La Lazio è forte nella contrapposizione fisica e nell’uno contro uno. Abbiamo fatto una grande prova, con le nostre armi, fin quando siamo riusciti. Poi ho messo forza e centimetri. Noi caratterialmente bravi, mi siamo piaciuti. Ce la siamo giocata come sappiamo e così ce la possiamo vedere con tutti. Questa è una mia vera convinzione». E sul 2-2, che si dice? «Il gol di Saponara nemmeno l’ho visto… ero già nello spogliatoio», racconta a media. Eppure è la rete più bella di tutte.