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Lavoratori telecomunicazioni, mercoledì 1 febbraio sciopero nazionale

GENOVA. 30 GEN. Per mercoledì 1 febbraio, da Slc Cgil Fistel Cisl Uilcom Uil nazionali, è stato proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata nel settore delle telecomunicazioni.

Al centro della protesta il rinnovo del contratto di lavoro e la distanza tra le proposte presentate in piattaforma dalle Organizzazioni sindacali e le richieste di Asstel, l’associazione di categoria che, nel sistema di Confindustria, rappresenta le imprese del comparto.

Sono diversi i temi di scontro: orari di lavoro, part?time, scatti di anzianità, limitazioni a chi usufruisce della  legge 104 per assistenza ai familiari disabili o in difficoltà, controllo a distanza ecc.

Insieme al rinnovo del contratto vi sono altri gravi problemi che coinvolgono il settore, dalle grandi vertenze che si stanno susseguendo mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro sia nel comparto di customer care (servizi di assistenza) che in quello della rete, così come la dispersione di professionalità fondamentali per l’innovazione e lo sviluppo del Paese.

In aggiunta, una grande azienda come TIM decide in modo unilaterale, senza che fosse mai accaduto in precedenza, di disdettare gli accordi aziendali.

Si tratta di una situazione del settore pesantissima per i lavoratori e che potrebbe ripercuotersi a breve anche sull’utenza.

Per questi motivi, per riaprire una trattativa seria e produttiva, che tenga insieme il rinnovo del contratto delle telecomunicazioni e la salvaguardia dei livelli occupazionali, Slc Cgil?Fistel Cisl?Uilcom Uil hanno proclamano sciopero per l’intero turno di lavoro (8 ore) per mercoledì 1 febbraio 2017 di tutti i lavoratori delle aziende di comunicazione fra cui TIM, Ericsson, Vodafone e Tiscali.

A Genova si terrà una manifestazione sotto la sede della Confindustria a partire dalle ore 9.00.