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Lavavetri, bimbi di 7 anni usati dai genitori per l'elemosina

[caption id="attachment_124209" align="alignleft" width="417"] Una lavavetri a un semaforo. Il vicepresidente del consiglio comunale Balleari denuncia: bimbi di 7 o 8 anni sfruttati da genitori e parenti per l'elemosina in corso Torino e via T. Invrea[/caption]

GENOVA. 16 FEB. Nomadi di 7 o 8 anni sfruttati dai genitori e parenti, costretti a chiedere l'elemosina, nonché utilizzati per aiutare i lavavetri in cambio di pochi spiccioli, invece di andare a scuola come tutti gli altri bambini. Accade in centro città, nell'accogliente Genova.

La denuncia, gravissima, è stata resa pubblica oggi in Sala Rossa dal vicepresidente del consiglio comunale Stefano Balleari (Pdl-FdI), che ha chiesto alla giunta Doria di intervenire tempestivamente per fermare la vergogna nelle aree di corso Torino e via T. Invrea, ridare il diritto alla scuola e un'educazione normale ai bimbi nomadi.

«I bimbi non si toccano - ha detto Balleari - e bisogna difenderli. Ho visto personalmente un bambino chiedere l’elemosina. Chiedo che l’amministrazione comunale intervenga, perché è una vergogna che si sfrutti così un bambino».

«La segnalazione è della massima importanza - ha replicato l'assessore Elena Fiorini - abbiamo il dovere di proteggere l’infanzia. Ci sono servizi per il contrasto dell’accattonaggio dei lavavetri. Nel 2015 abbiamo elevato più di 200 sanzioni».