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Latte, i fatti della Lega Nord: firmato l'accordo con Caseificio Pugliese

[caption id="attachment_194109" align="alignleft" width="630"] L'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai (Lega Nord) ha firmato l'accordo con il Caseificio Pugliese, che ha salvato il latte del nostro entroterra[/caption]

TORINO. 15 APR. Tutto ok. L'assessore Mai stamane ha firmato l'accordo con il Caseificio Pugliese, che ha salvato il latte del nostro entroterra: bye bye Parmalat.

“Con la firma di questa mattina dell’accordo tra la Cooperativa Valpolcevera e il Caseificio Pugliese di Lauriano abbiamo portato a casa un primo risultato importante che consente di dare una boccata d’ossigeno, fino a settembre, ai soci. Siamo consapevoli che quello di oggi sia solo un primo passo, ma è stato indispensabile per imboccare la strada di una soluzione strutturale che dia una prospettiva futura all’intero comparto della zootecnia e, in particolare, dei produttori di latte, soprattutto del territorio ligure e genovese. Non dormiamo sugli allori e non abbassiamo la guardia”.

Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Allevamento Stefano Mai (Lega Nord) al termine dell’incontro con i vertici del Caseificio Pugliese, avvenuto questa mattina a Lauriano in provincia di Torino.

Erano presenti, oltre all’assessore Mai, il presidente regionale della Coldiretti, Gerolamo Calleri, il direttore di Coldiretti Genova, Domenico Pautasso, il direttore della Coldiretti di Torino e i rappresentanti della Cooperativa Valpolcevera, firmatari dell’accordo con il Caseificio Pugliese.

“Abbiamo trovato nei vertici dell’azienda un interlocutore interessate – ha aggiunto l’assessore Mai - con cui pensiamo di poter dialogare anche in futuro. Il caseificio è una realtà importante con circa 200 operatori, diretti e dell’indotto. Pertanto possiamo ritenerci soddisfatti del risultato raggiunto oggi di cui ringrazio la Coldiretti per il fruttuoso lavoro svolto e per l’impegno dimostrato nel raggiungere una soluzione che, benché temporanea, consente ai nostri produttori di tirare un sospiro di sollievo e di guardare al futuro”.