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Ladri fra i bimbi del Gaslini, l'assessore: calci in c... ai nomadi

[caption id="attachment_198361" align="alignleft" width="680"] Un bimbo del Gaslini mostra il pollice in alto ai suoi amici della polizia, che lo proteggono e lo coccolano[/caption]

GENOVA. 15 APR. Furti fra i bimbi malati del Gaslini, difesi e coccolati dai nostri poliziotti. Lanciafiamme no, ma calci nel sedere per i ladri nomadi sì: fuori da Genova e Liguria.

Politically incorrect, nonostante i buonisti: non le manda a dire l'assessore regionale Edoardo Rixi (Lega Nord) sul caso dei 10 nomadi denunciati dalla polizia per avere rubato fra i piccoli pazienti del Gaslini.

Un'operazione investigativa durata mesi, che l'altro giorno ha portato alla luce i presunti responsabili delle razzìe nell'istituto pediatrico genovese (coinvolti anche due dipendenti genovesi di una ditta esterna di pulizie, che sarebbero stati complici per due furti).

Tra gli inquietanti particolari, è emerso che i nomadi avrebbero rubato, oltre a smartphone, tablet, portafogli e denaro, anche le fedi nuziali dei genitori e dei sanitari, che se le erano tolte per accudire i bimbi malati in corsia o nelle sale operatorie.

Ieri l'assessore Rixi sul suo profilo Facebook ha postato il seguente commento: "La sinistra li chiama camminanti. Per noi sono solo ladri. E della peggior specie. Calci in culo. Altro che inclusione sociale!".