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La storia dimenticata della diga di Molare al Sipario Strappato

GENOVA. 3 FEB. Domani, sabato 4 febbraio, alle ore 21 sul palco del teatro Il Sipario Strappato di Arenzano arriva "Centoundici nuvole" dell’attore e regista ovadese Ian Bertolini, che affronta un fatto ambientato nel passato e quasi dimenticato: la tragedia di Olbicella (Molare) del 13 agosto 1935 in cui la diga di compensazione progettata dall’ingegner Gianfranceschi, luminare dell’ingegneria milanese, crolla. L’ondata immane, in breve tempo, raggiunge l’abitato del Borgo di Ovada trascinando con sé tutto quello che trova lungo il percorso. Oltre ai danni materiali a case, cascine e fabbriche, il bilancio totale delle vittime sale a 111, senza contare i dispersi.

Un racconto semplice e terribile, efficace e raccontato come fosse un ricordo lontano di un nonno alla sua nipote più cara. «Parlare di una tragedia non è affatto semplice - spiega Bertolini - specialmente quando essa è quasi dimenticata come nel caso della diga di Molare. Lo spettacolo non vuole essere una lezione sulle vicende, bensì un ricordo umano, quasi fosse una storia passata raccontata dagli anziani ai più giovani per far comprendere meglio il futuro. Se prima del Vajont, tragedia ben più nota di quella di Molare, si fosse parlato del 13 agosto 1935 e ancor prima di quell’anno si fossero conosciute le vicende del Gleno, tutto ciò si sarebbe potuto evitare?».

«Centoundici nuvole» è stato già presentato a Mornese, Bosio, Casaleggio, Capriata, Monastero Bormida. Ma Ian Bertolini guarda più lontano, ha preso contatti per portare lo spettacolo a Longarone, luogo della tragedia del Vajont. Un gemellaggio per non dimenticare.

FRANCESCA CAMPONERO

Costo biglietto  12 euro (ridotto 10 euro).

Info e prenotazioni 3396539121