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La Regione: in Liguria i giudici tolgono ai genitori 1500 bambini

[caption id="attachment_196755" align="alignleft" width="500"] Dato choc diffuso dalla Regione: in Liguria allontanati dai genitori 1500 bambini[/caption]

GENOVA. 2 APR. Togliere i figli a mamma e papà è un'abitudine giudicata disumana da molti, ma i giudici genovesi, che hanno competenza per l'intera Liguria, nel 2013 hanno allontanato dai loro genitori quasi 1500 bambini. I minorenni sarebbero finiti in una comunità o dati a famiglie affidatarie, più che altro per "incapacità genitoriale", "metodi educativi non idonei", "impossibilità a seguire i figli" e non a causa di un forte disagio economico o di altri fatti obiettivi gravissimi.

Il numero choc è stato diffuso oggi dall'assessore regionale alle Politiche giovanili Ilaria Cavo durante un convegno al Gaslini: "L’analisi degli ultimi dati Istat disponibili rivela che la fotografia dell’anno 2013 è di 1495 minori allontanati dai loro nuclei familiari".

Come rivelano alcuni studi di  Osservatori e Associazioni realizzati in altre regioni italiane, nella maggioranza dei casi si tratta di minori allontanati per mere valutazioni soggettive di giudici, psicologi e assistenti sociali. Nella minor parte, invece, per cause oggettive (bimbi orfani, abbandonati, maltrattati). Poi ci sono i falsi abusi, che provocano vere tragedie: solo tre accuse su cento, dopo la tortura dei processi lumaca, si concludono con una condanna e spesso al genitore innocente è concesso di rivedere i figli solo al compimento della maggiore età. Il preoccupante fenomeno negli ultimi anni è aumentato del 20-30 per cento.

"Per far fronte all'emergenza del settore - ha aggiunto Cavo - abbiamo deciso di avviare una campagna di sensibilizzazione per prevenire questi fenomeni e intercettare il disagio prima che si trasformi in abuso, utilizzando sia le risorse disponibili nei capitoli di bilancio sia le risorse messe in campo dal nuovo bando europeo Dafne, in scadenza a giugno, destinato a finanziare azioni volte a prevenire la violenza su donne, giovani e bambini. Gli ultimi dati Istat, mettono in evidenza un disagio che dobbiamo intercettare, comunicando alle famiglie quali servizi e supporti possono trovare sul territorio. Dobbiamo ricordare anche i dati raccolti dai nostri centri antiviolenza ai quali ogni anno si rivolgono 2000 donne. Un fenomeno che coinvolge anche i minori perché, secondo le nostre stime, ci sono circa 400 bambini vittime indirette della violenza subita dalle loro madri. I nostri centri ci segnalano anche un aumento della violenza realizzata dai figli minori sui genitori e anche questo è un tema che dobbiamo affrontare in modo efficace”.