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Iwobi: nero, leghista e fan di Salvini ma non sono razzista

LA SPEZIA. 14 GEN. "Io sono nero, leghista ed apprezzo Matteo Salvini, ma non sono mai stato razzista". Il responsabile del Dipartimento immigrazione e sicurezza della Lega Nord Tony Iwobi, immigrato originario della Nigeria, oggi era in visita a La Spezia e in sostanza ha replicato così alle offese dell'ex ministra Cécile Kyenge, immigrata originaria del Congo, che aveva accusato i leghisti di razzismo ed era stata querelata per diffamazione dal segretario del Carroccio. Il gip l'altro giorno aveva archiviato l'inchiesta, raccontando che si trattava di dichiarazioni rientranti nel diritto di critica politica. "Sì - aveva ironizzato Salvini - e oggi è Ferragosto".

Tony Iwobi è stato accolto con entusiasmo a la Spezia dai militanti leghisti, dalla vice presidente della Regione Sonia Viale e dai consiglieri regionali Stefania Pucciarelli e Giovanni De Paoli.

"Oggi - ha aggiunto Iwobi - ho visitato un centro di accoglienza Caritas e ho partecipato ad un incontro pubblico con i cittadini a La Spezia. E' fondamentale toccare con mano i problemi di questa invasione programmata, dialogando per capire le soluzioni possibili. Nessuno Stato realmente civile può legittimare o addirittura agevolare la clandestinità, che è contro la dignità umana e l'anticamera di un'ingiustizia sociale. Per noi l'immigrazione è una cosa seria, che va disciplinata e regolamentata e, se irregolare, combattuta. Se per fermare l'invasione e combattere la clandestinità perfino il ministro del Pd Marco Minniti ha cominciato a mettere in atto il programma del Carroccio, non si può senz'altro offenderlo dandogli del razzista".