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Intolleranza: aggressione a presidente Carratù. Mozione condanna Centro Est

"Schifosi, ve ne dovete andare via di qua". Intolleranza, insulti e spintoni al presidente del Municipio Centro Est, Andrea Carratù (Lega).

La preoccupante aggressione è successa sabato notte nei pressi di un locale di via San Bernardo, nel centro storico genovese, dove il presidente leghista si era recato, insieme ad altri, per verificare la situazione a seguito della nuova ordinanza "anti oscurantista" della giunta Bucci.

Rispetto al "proibizionismo" attuato dalla scorsa giunta Doria, infatti, da sabato scorso i locali della movida ora possono tenere aperto fino alle tre (prima era l'una durante i giorni della settimane e le due il venerdì ed il sabato).

"Nulla di così grave - si è schernito Carratù - solo un giovane avventore che mi ha contestato. Noi andiamo avanti a lavorare per il bene e nell'interesse della cittadinanza". L'aggressore è fuggito, ma sul posto sono intervenuti i carabinieri, che lo hanno già individuato.

Oggi il capogruppo municipale della Lega, Antonio Olivieri, ha annunciato che nel pomeriggio presenterà una mozione di sentimento durante la riunione del parlamentino del Centro Est per condannare l'episodio di violenza: "Un altro stupido gesto contro un nostro rappresentante. Attendo come capogruppo Lega Nord Liguria del Municipio Centro Est la solidarietà di tutti i colleghi del Municipio".

"Solidarietà - ha dichiarato il segretario ligure del Carroccio Edoardo Rixi - al nostro presidente di Municipio Andrea Carratù che, mentre faceva un sopralluogo serale ai locali del Centro Storico, è stato aggredito da un balordo. Certi cretini il sabato sera farebbero bene a starsene a casa. Noi andiamo avanti per garantire sicurezza, legalità e movida sana ai genovesi per bene che vogliono passare una serata in compagnia nel nostro bellissimo Centro storico".