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Inneggiano violenza contro Rixi e Lega, Piana: pericolosa intolleranza

[caption id="attachment_209477" align="alignleft" width="728"] Il capogruppo regionale della Lega Alessandro Piana accanto alle scritte comparse sui muri del palazzo di via Fieschi a Genova[/caption]

GENOVA. 13 LUG. “Rixi boia”, “Chi vuole i recinti troverà sempre le pietre. Distruggiamo le frontiere”, “Su le mani sulla Lega Nord”. Sono alcune delle scritte inneggianti alla violenza, comparse stamattina sui muri circostanti il palazzo della Regione in via Fieschi a Genova.

Gli autori sono probabilmente antagonisti di area anarchica. Ieri, infatti, in Tribunale a Genova si è tenuta l'udienza per l'aggressione ai giovani leghisti al Porto Antico, avvenuta nel dicembre 2012. Inoltre, sui muri della Regione Liguria sono stati incollati anche dei manifesti di provenienza anarchica (poi in parte strappati via). Sul caso indaga la Digos.

«Questa – ha detto oggi il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana – è la vera e pericolosa intolleranza. Da troppo tempo siamo bersaglio di attacchi di ogni tipo, fisici e verbali e c’è persino chi ci vuole morti. Ora attendiamo, forse inutilmente, le dichiarazioni di solidarietà a Rixi e alla Lega da parte di tutti  gli esponenti delle forze politiche, così come in passato è stato fatto da parte nostra».

«Questi gesti vigliacchi non ci fermeranno - hanno aggiunto in modo unanime tutti i consiglieri regionali leghisti -  anzi ci danno più forza nel perseguire i nostri ideali democratici».