“Nel 2025 gli incidenti sono diminuiti del 19% ma abbiamo registrato 19 vittime, di cui 10 pedoni. Un dato inaccettabile. Usciamo dalla logica degli interventi isolati e agiamo per un cambio di metodo, con Zone 30, strade scolastiche, countdown semaforici e passaggi pedonali rinnovati”.
Lo ha riferito oggi la sindaca di Genova Silvia Salis in un’intervista pubblicata dal quotidiano La Stampa, sottolineando che quello del Comune di Genova è “un approccio diverso” rispetto a Bologna, dove i giudici del Tar hanno fermato la sperimentazione sulle Zone 30, ritenendola illegittima.
“Non introduciamo – ha affermato Salis – una Zona 30 generalizzata su tutto il territorio comunale, ma una Zona 30 per ogni Municipio genovese, individuata sulla base di dati oggettivi.
Stiamo lavorando a una serie di linee guida supportate da istruttorie tecniche puntuali.
Motiviamo ogni intervento con criteri trasparenti, documentabili e coerenti con il Codice della strada”.
Parlando di fondi per la nuova iniziativa, la sindaca Salis ha dichiarato che “il piano prevede un insieme di risorse e attingeremo anche a 3 milioni di euro di Autostrade per l’Italia.
Investiremo 1,5 milioni per 50 attraversamenti, 750mila euro per il rinnovo di 500 passaggi pedonali e 320mila euro per i countdown ai semafori.
La priorità è garantire continuità agli interventi evitando provvedimenti episodici”.
Oltre alla bassa velocità, l’iniziativa prevede anche “il potenziamento della segnaletica stradale, il miglioramento dell’illuminazione e la riqualificazione di incroci pericolosi”.


















































