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In corso l’Eid al-Adha o Festa del sacrificio, associazioni animaliste contro

GENOVA. 1 SET. Ieri si è iniziata la "Festa del Sacrificio" o dell’Eid al-Adha, o Festa del Montone celebrata dalle comunità islamiche di tutto il mondo e che terminerà lunedì 4 settembre.

Questa mattina a Genova davanti al Galata Museo del Mare si sta svolgendo la preghiera con lo spazio che è stato concesso alla comunità musulmana dopo che ne hanno fatto richiesta.

Per tradizione, durante i giorni di tale festa viene sacrificato un ovino, un caprino, un bovino o un camelide per ricordare la prova superata da Abramo, a cui venne concesso dall’angelo inviato da Allah di sgozzare un montone al posto del figlio Ismaele.

Si tratta di una ricorrenza che, in Italia, solleva diverse perplessità non solo tra le associazioni animaliste, ma anche tra le istituzioni cittadine.

Infatti, capita che nelle case vengano creati macelli improvvisati o “sgozzamenti fai-da-te”, con evidenti rischi igienici.

Per quanto riguarda le associazioni il primo a farsi sentire è stato il Movimento animalista di Michela Vittoria Brambilla, che chiede ai sindaci di “aprire gli occhi sugli abusi”. Ma anche Aidaa non scherza e ha chiesto ai sindaci di emettere ordinanze contro la macellazione senza stordimento e di vigilare a tale proposito.

L’Enpa, tramite la sua presidente, Carla Rocchi, si oppone per quelli che ha definito “sgozzamenti di condominio”. Un decreto legislativo del 1998 prevede che l’animale prima di essere ucciso debba essere privo di coscienza, in modo da evitargli ulteriori sofferenze. Lo stesso decreto, però, concede una deroga alle macellazioni rituali.

Secondo un’inchiesta condotta dall’organizzazione internazionale Animal Equality, il giro d’affari in Italia della cosiddetta macellazione rituale halal, per la religione musulmana, e kosher, per quella ebraica, ammontava nel 2015 a circa 5 miliardi di euro.

A livello politico in Italia l’M5s torna a chiedere “un’adeguata revisione della legge che consente le macellazioni rituali, quindi senza alcuno stordimento preventivo degli animali” dove “è necessario abolire la deroga di legge, senza se e senza ma” trattandosi di “macellaziome rituale che inequivocabilmente è crudele e costringe un essere senziente, gia’ provato dai disumani allevamenti e dai trasporti inconcepibili, a vivere la morte come estremo momento di terrore e di violenza inaccettabili”.

In ogni caso, entro il 4 settembre saranno milioni gli animali che verranno sgozzati. Lo sgozzamento, infatti, prevede la recisione della giugulare per permettere al sangue di defluire, essendo impuro, e deve essere praticato da un uomo adulto “in stato di purità legale”.

La "festa" ha anche un grande valore sotto il profilo caritatevole, in quel mondo, e molte famiglie che non possono permettersi la carne la ricevono gratuitamente dagli altri che sono obbligati dalla religione a cederne un terzo ai bisognosi.

[caption id="attachment_259184" align="alignleft" width="728"] La preghiera dei musulmani davanti al Galata questa mattina a Genova[/caption]