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Importanti iniziative intorno alla figura di Lele Luzzati

GENOVA. 16 GEN. Lele Luzzai ha dato molto alla nostra città che dopo dieci anni dalla sua scomparsa lo vuole ricordare con un programma di iniziative che si spalma su un anno intero.

Venerdì 13 gennaio alle ore 11 al “Luzzati Lab” di vico Amandorla 3 c, gli assessori Carla Sibilla e Pino Boero, insieme ad Emanuele Conte, Roberto Noberini, Ariel Dello Strologo e Eugenio Buonaccorsi  hanno presentato alla stampa e non solo questo ricco programma che ha come contenitore il bellissimo laboratorio che Luzzati regalò al Teatro alla Tosse e che oggi con il supporto comunale è stato restaurato e ridonato alla città.

“Questo sarà l’anno dedicato a Lele Luzzati, un creativo della nostra città che ha mantenuto contatto con la nostra città  – ha detto Carla Sibilla- Lele assieme all’arch. Veruggio ed altri ha lavorato con passione per valorizzare la nostra città. Per questo noi vogliamo rilanciare la sua figura a livello internazionale. E questa location mi sembra un posto meraviglioso per farlo”.

Anche Pino Boero ha ricordato Luzzati con affetto: “Ero amico di Lele dagli anni’70 e ricordo quando andava nelle classi a dare i suoi insegnamenti ai bambini. Rodari che era suo grande amico diceva che era il suo plurilinguismo ad avvicinarlo a tutti. Per questo anche le biblioteche della nostra città si attiveranno per ricordarlo. Lele non ha mai lasciato Genova, se non nel periodo della persecuzione fascita, e diceva: sono legatissimo alla mia città, non vedo perchè dovrei andarmene da qui” .

Il regista della Tosse Emanuele Conte ha fatto presente che il Luzzati lab era nato proprio dalla volontà di Lele di avere un laboratorio dove creare coi suoi ragazzi. Il locale di ben 400 mq è servito per un po’ alla creazione delle scene della Tosse, ma poi è diventato sovradimensionato per l’esigenze del teatro e per questo si è pensato di farlo diventre un luogo aperto.

Noberini, direttore del Museo Luzzati ha continuato:”Tiriamo fuori tutto quello che di Luzzati non si conosce, ricordando che Lele era un “antimostre”, vale a dire che per lui i disegni erano un supporto per fare dell’altro. E per questo abbiamo pensato a Labirint che è una raccolta di tutto quello che lui ha fatto e si articolerà in diverse sezioni. Labirint avrà luogo tra maggio e luglio 2017.”

Mentre da ottobre a dicembre 2017 presso il Museo Ebraico verrà allestita la mostra Viaggio nel mondo ebraico di Emanuele Luzzati, a cura del centro Culturale Primo Levi. Nello spesso periodo alla Loggia della Mercanzia in P.zza Banchi verrà inaugurata l’esposizione Luzzati in mostra curata dal prof. Eugenio Buonaccorsi.

“ Con questa mostra vogliamo mettere a fuoco la personalità di Luzzati. Vogliamo andare più dentro. – ha detto Buonaccorsi- Luzzati non è stato solo un grande scenografo, ma un grande uomo di teatro, un pensatore di teatro. Raccontare Luzzati vuol dire raccontare il teatro italiano dell’ultimo’900. La mostra alla Loggia sarà scientifica, ma anche teatralizzata. Ricordiamo che Luzzati ha creato un mondo di fantasia e ironia che va restituito allo spettatore”.

A questo progetto dal titolo “Lele luzzati 2017” hanno partecipato anche  Palazzo Ducale ed il Teatro Carlo Felice, che a maggio presenterà l’Elisir d’amore con le scenografie delle artista. Il materico ed odoroso “Luzzati Lab” accoglierà molti laboratori teatrali e servirà anche per piccole performance in cui è senza dubbio più adatto di altri palcoscenici.

FRANCESCA CAMPONERO

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