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Immigrati Quezzi: rossi contro neri, ma i comitati li snobbano

[caption id="attachment_191805" align="alignleft" width="660"] La manifestazione di ieri a favore dell'insediamento degli immigrati a Quezzi. I comitati dei residenti: né rossi né neri, ma è inconcepibile mettere i richiedenti asilo in via Edera[/caption]

GENOVA. 21 FEB. La sinistra di Quezzi contro i comitati dei residenti di Quezzi. I primi vogliono gli immigrati nel quartiere. Gli altri non sono razzisti, ma stante l'immigrazione selvaggia e la carenza di sicurezza, anche dopo i fatti di Colonia hanno paura e sono preoccupati per l'arrivo di cinquanta extracomunitari, in prevalenza maschi, nel palazzo Ceis di via Edera.

Si tratta di richiedenti asilo, che al momento risultano ancora clandestini. Se alcuni genovesi sono scesi in strada con Forza Nuova a fare le passeggiate notturne della sicurezza, l'altro giorno quelli di sinistra e dei centri sociali sono scesi in piazza a favore dell'insediamento di altri immigrati in largo Merlo.

Durante la "manifestazione antirazzista" di un centinaio di persone, sono state sventolate le bandiere rosse, rullati i tamburi e cantate le strofe di balli africani. Tutto tranquillo e senza incidenti. I simpatizzanti di Forza Nuova non hanno reagito alla provocazione e non si sono fatti vedere.

Quelli dei comitati non hanno partecipato alla "festa" dei rossi, né alle "ronde" notturne dei neri. Hanno precisato che non si vogliono schierare, ma andranno a protestare ancora a Tursi per evitare il peggio, ossia l'aumento dell'insicurezza e del degrado nel quartiere: "Inconcepibile mettere i richiedenti asilo nel palazzo di via Edera".