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Ilva, Fim e Uilm: continueremo negoziato al Ministero. Assemblea il 2 novembre

"Oggi è ripreso il confronto alla presenza del Ministro Calenda e del Vice Ministro Bellanova, tra Mittal e Fim Fiom Uilm Nazionali. La ripresa del negoziato è stata possibile in quanto la società ha messo da parte l’art. 47 dichiarando che ai lavoratori verranno riconosciuti gli attuali livelli retributivi riferiti all’anzianità, a quelli fissi e variabili legati agli indicatori industriali. Altresì viene riconosciuta l’applicazione dell’art. 18".

Lo hanno comunicato stasera le segreterie Fim e Uilm di Genova.

"In questo contesto - hanno aggiunto i sindacati - il Ministro ha chiarito che la trattativa si svolgerà tra OO.SS. e Arcelor Mittal con l’occhio vigile del Governo. Pertanto non ci saranno confusioni di ruoli, in quanto le istituzioni locali a tutti i livelli, dove sono presenti i siti Ilva, potranno chiedere la convocazione per tutti i chiarimenti necessari al Ministero.

Inoltre il Ministro Calenda ha chiarito che l'investimento complessivo tra vendita, amministrazione straordinaria e innovazioni ammonta a 5 miliardi e 300 milioni di euro (praticamente una piccola manovra finanziaria). In questo contesto ci è stato assicurato per Genova (come per gli altri siti) un focus tecnico e politico di studio e gestione del piano industriale, da noi richiesto, con una cognizione complessiva reparto per reparto. Per quanto ci riguarda non esistono tavoli paralleli (come ha precisato anche il Ministro Calenda) e quindi noi continueremo il negoziato nella sede del Ministero.

Per tali motivi è convocato i giorni 9 e 14 novembre l’incontro con Arcelor Mittal, per iniziare una discussione di merito sul Piano industriale e ambientale, sapendo che per Genova l’Accordo di Programma e l’amministrazione straordinaria sono determinanti per la salvaguardia del sito produttivo e in essere degli organici. Su queste basi le Segreterie Provinciali indicono un’assemblea retribuita di un’ora e mezza aperta a tutti i lavoratori per giovedì 2 novembre dalle ore 9.00 alle ore 10.30".