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Il teatro Cargo presenta la nuova stagione

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Il teatro Cargo presenta la nuova stagione

Lo spettacolo è a ponente

GENOVA. 6 OTT. Il Teatro Cargo, storica compagnia attiva a Voltri, nel ponente genovese, ha presentato la nuova stagione teatrale alla cittadinanza ed alla stampa.

Una compagnia “fuori dal centro e fuori dagli schemi” come recita il motto, che di anno in anno è in grado di proporre un cartellone sempre interessante, fatto di spettacoli prodotti dalla compagnia stessa ed ospitandone altri che hanno calcato i palcoscenici italiani riscuotendo ovunque successi notevoli. La presentazione, a cura del Direttore Laura Sicignano, è avvenuta alla presenza della cittadinanza e dei rappresentanti del Municipio VII Ponente che hanno voluto tributare il loro apprezzamento al lavoro che, da anni la compagnia opera in ambito culturale. Ed è proprio su questo punto che la responsabile ha aperto la presentazione: citando la filosofa americana Martha Nussbaum, ha focalizzato l’attenzione dei presenti sul concetto di necessità di cultura umanistica nella società contemporanea, attanagliata dalla crisi economica che impone tagli soprattutto in questo settore.

Qui l’accademica statunitense ribadisce la fondamentale importanza della cultura come strumento di apertura mentale per la formazione di cittadini consapevoli. Oltre il concetto di profitto che domina la modernità. Questo pensiero è oggi quantomai importante alla luce delle difficoltà in cui versa qualunque organizzazione si occupi di creazione e divulgazione di cultura nel più ampio senso possibile. Partendo da questo costrutto, Laura Sicignano ha delineato il percorso che dal 2002 ad oggi ha portato Teatro Cargo ad un riconoscimento nazionale ed internazionale, nonostante le crescenti difficoltà di tipo economico che ogni anno la compagnia si trova ad affrontare. Eppure, lo staff del Cargo, è ancora una volta a presentare un cartellone di grande importanza e di sicuro interesse per il pubblico. Le tematiche affrontate spaziano dalla condizione della donna, tema caro allo staff quasi integralmente al femminile, ma anche attualità e storia che vedranno opere di grande interesse messe in scena sul palco accanto al mare di Voltri.


E si parte con Elena Bucci, premio Ubu 2016 come migliore attrice italiana, interprete di “Svenimenti”, adattamento teatrale da i testi di Cechov, per poi proseguire con “Il mestiere più antico del mondo”, titolo un po’ ingannevole che si riferisce all’ostetricia ed è uno spettacolo interpretato dalla brava Laura Nardi, sul tema attualissimo della violenza in sala parto. Uno spettacolo sempre molto atteso è “Donne in guerra” torna in replica dal 2008 ma in una nuova location: alla Claque del Teatro della Tosse e, come chiesto più volte, per le scuole, ma non solo, al mattino: le donne della Seconda Guerra Mondiale combattono per la sopravvivenza, per l’emancipazione, pagano prezzi altissimi, conquistano il voto.

Sempre in tema femminile troviamo in calendario “Scintille” il superpremiato spettacolo internazionale dedicato all’incendio che nel 1911 distrusse una fabbrica di camicette a New York, uccidendo 146 operaie per lo più emigrate italiane sfruttate e sottopagate: uno degli episodi fondanti la Festa della Donne. Sempre di una donna si racconta in “La duchessa di Galliera”, opera dedicata alla mecenate dalla vita avventurosa che ha donato alla città opere importantissime.

Lo spettacolo celebra i centotrenta anni dalla morte della nota nobildonna voltrese. Donne ma anche uomini: Andrea Lupo, appena premiato a Roma Fringe 2017 come miglior attore, nel suo spettacolo dal titolo “Lo stronzo”, che con ironia e intelligenza racconta come si sente un uomo che non sa accettare un no.

Con “IL colore rosa” Teatro Cargo riporta a Genova Aline Nari e la sua compagnia di teatro danza.

Si passa all’attualità con “L’ultima notte del Rais”, piece dedicata alla disfatta di Gheddafi, su testo di Yasmina Khadra, lo straordinario scrittore algerino che scrive sotto pseudonimo femminile.

”Vivo in una giugla dormo sulle spine”  è la coproduzione che il Cargo ha stretto con il Teatro delle Donne, per debuttare ad agosto scorso al Festival di Borgio Verezzi, in un “tutto esaurito, compresi i muretti e i terrazzini” e una standing ovation di parecchi minuti agli attori: Amanda Sandrelli, Luchino Giordana, Alessio Zirulia.  Ennesima tappa del “Progetto degli stranieri”, questo lavoro, è stato scritto in collaborazione con un giovane pachistano, arrivato a piedi in fuga dal suo paese in Italia. E’ la storia di un viaggio di formazione, non solo di uno straniero, ma di tutti i personaggi, che attraverso l’incontro e lo scontro con la differenza, imparano qualcosa di se’ e del mondo. Fuori da ogni retorica, una storia contemporanea che tratta il tema anche con ironia e lo intreccia a tanti argomenti scottanti: la condizione femminile, i compromessi dell’accoglienza, le delusioni degli idealisti. Lo spettacolo sarà anche al Teatro Duse.
E straordinariamente attuale è la terza produzione Cargo (qui con il Teatro della Tosse): “Andy Wharol superstar” la cui interprete Irene Serini narra un altro viaggio, questa volta lisergico e analogico, attraverso vita, immortalità e miracoli di un artista americano in grado di confondere arte, potere, denaro e mercato.

Lo spettacolo sarà in scena anche al Teatro della Tosse.

Una vera novità per il teatro voltrese, sarà il concerto dell’Orchestra del Carlo Felice diretta dal Maestro Fabio Macelloni, con Bin Huang, violinista vincitrice  del 53° premio Paganini, dedicato a musiche di Mozart. Un’idea originale ed interesante per portare la grande musica anche a ponente.

Una stagione teatrale davvero notevole quella che propone i Teatro Cargo.

Tra tradizione ed innovazione sempre alla ricerca di originalità e profondità sia nei testi che nelle messe in scena. Un teatro di periferia che davvero riesce a sorprendere per le proposte culturali che propone.

Tra queste dobbiamo segnalare le proposte di spettacoli per le scuole e ben due differenti corsi di teatro. Una parte dedicata agli adulti ed una ai bambini per poter offrire un modo ed uno spazio dove esprimersi e scoprire parti di sé magari sconosciute, sotto la guida di attrici-docenti di grande esperienza. Tutto questo nella cornice del teatro del Ponente in Piazza Odicini ma anche nel meraviglioso contesto del teatro di Villa Galliera, il più antico teatro della Liguria che anche vuoto riesce ad incantare per la grande bellezza degli spazi e per l’unicità dei dipinti alle pareti che ne fanno un luogo unico dove godere di una rappresentazione teatrale.

A terminare la presentazione, una suggestiva dimostrazione di tango che ha davvero incantato i presenti ed al termine un buffet per i partecipanti ha creato ancora una volta un clima di familiarità ed accoglienza.

Una proposta culturale variegata ed unica nel suo genere che da sempre sa attrarre spettatori di ogni età e di ogni provenienza. Un’idea di fare cultura, come citava in apertura Laura Sicignano facendo proprie le parole della Nussbaum, “non per il profitto, ma perchè le democrazie hanno bisogno di una cultura umanistica”, e noi crediamo che questo spazio d’arte sappia esprimere esattamente questa necessità.

Per informazioni: www.teatrocargo.it tel. 010694240

Roberto Polleri

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