ARCHIVIO

Il Carlo Felice vince la sua scommessa con West Side Story

La scommessa del sovrintendente del Teatro Carlo Felice Maurizio Roi  si può senza dubbio affermare sia stata vinta alla grande, tanto da lui quanto da tutti coloro che a questa operazione innovativa hanno creduto fermanete,  e cioè portare un musical nel tempio della lirica. Infatti, come sappiamo tutti, ieri sera  il grande capolavoro di Leonard Bernstein West Side Story, ha inaugurato la Stagione 2017-18 del teatro genovese lasciando tutto il pubblico assolutamente soddisfatto.

Mancavano poco più di due ore dall’inizio dello spettacolo quando il sovrintendente sulla sua pagina Facebook  scriveva così: ”La prima è sempre una serata particolare, la nostra e' iniziata già da qualche ora con piccoli e grandi eventi in città . Genova e' in festa e il teatro ne e' il motore”,  ed oltre a ringraziare le istitutuzioni che hanno contribuito alla riuscita della serata aveva volto anche un caldo pensiero ai lavoratori del teatro quelli che rinnovano la magia della finzione più vera che c'è. Il suo è stato un “In bocca al lupo” per tutti, da quelli in buca a suonare, a quelli che in palco cantano e ballano, a quelli che dietro le quinte al buio tirano corde, muovono scene, truccano, vestono o semplicemente controllano, fino a quelli che accolgono ospiti e pubblico o fanno una delle tante cose che non si vedono apertamente.

Ed infatti quello che è risultato ieri sera è stato proprio il successo di una grande équipe che funziona, e funziona alla grande! Questa prima al Carlo Felice e stato un vero e proprio trionfo ed è senza dubbio un  meritato premio al coraggio di chi ha voluto credere in un’iniziativa audace. Il teatro era pieno e come sappiamo non è facile riempire un contenitore da 2000 posti ed allora questo ci fa capire perché le parole Musica e Cultura “non siano quelle polverose astrazioni come sovente crede chi non frequenta gli spettacoli dal vivo” come scrive Massimo Arduino .

Ma veniamo allo spettacolo ed ai suoi protagonisti. Volendo essere onesti erano in tanti a temere un po’ il confronto con il noto film con Natalie Wood che vinse ben  10 premi Oscar, 3 Golden Globe e il Grammy Award per la colonna sonora, ed anche quello con lo spettacolo portato sul palcoscenico del teatro Taglioni al Festival Internazionale del Balletto di Nervi nel 1981 da Mario Porcile, e che vedeva in scena un cast tutto americanissimo, ma il lavoro di World Entertainment Company e del regista Federico Bellone  è stato egregio.

Il palcoscenico del Carlo Felice ha accolto perfettamente le snelle scenografie mobili su cui si svolgevano tutte le azioni dando molto spazio alle parti danzate con le coreografie originali di Jerome Robbins riprodotte da Fabrizio Angelini. E così la triste storia di Maria e Tony ha tornato a commuoverci grazie anche alla bravura dei due protagonisti Luca Giacomelli Ferrarini (Tony) e Veronica Appeddu (Maria), a cui si aggiunge una straordinaria Simona Di Stefano (Anita), ricca di verve e grinta, colei che ha ricevuto più applausi alla fine. Ricordiamo che non è tradizione italiana una preparazione completa di canto, ballo ed arte attoriale, di cui senza dubbio hanno maggior esperienza gli americani. Ma il giovane gruppo capitananto da Bellone ha saputo tener testa all’America anche in questo. Ottima la direzione d’orchestra di Wayne Marshall e pazienza se qualche melomane un po' retrò si è lamentato del "suono amplificato": il musical è amplificato in tutto il mondo.

Lo spettacolo sarà a cartellone fino al 29 ottobre 2017.

FRANCESCA CAMPONERO

[caption id="attachment_264491" align="alignleft" width="728"] L'esterno del Carlo Felice per la prima di ieri sera di West Side Story[/caption]