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I documentari del regista belga Jef Cornelis a Venezia

VENEZIA. 8 FEB. Una serie di documentari chiamati Archives, dedicati ad alcune mostre d’arte contemporanea tra le più significative dagli anni Sessanta a oggi, realizzati da Jef Cornelis, verrà presentata e proiettata da mercoledì 8 a venerdì 10 febbraio, al teatrino di Palazzo Grassi di Venezia. Cornelis è il noto regista belga che, tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento, ha lavorato per una rete televisiva belga in lingua olandese: la VRT.

La sua notorietà è cresciuta grazie alla realizzazione di circa 200 pellicole che sono oggi uno strumento preziosissimo per la ricostruzione storiografica e la ricerca curatoriale.

Il linguaggio specifico identificato dalle modalità narrative, attraverso le quali Cornelis ha documentato i progetti espositivi della seconda metà del Novecento, è stato fonte di ispirazione e modello per la successiva attività video-giornalistica dedicata al mondo dell’arte contemporanea.

A inaugurare la serie di cortometraggi sarà, mercoledì 8 alle ore 18.00, l’incontro con il curatore e storico dell’arte francese Yves Aupetitallot.
Alla presentazione farà seguito la proiezione di Ouverture. Castello di Rivoli (1985, 30’), il film che documenta la mostra inaugurale degli spazi espositivi del Museo d’Arte Contemporanea del castello di Rivoli, curata dal primo direttore Rudi Fuchs.

Giovedì 9 e venerdì 10, dalle ore 11.00 alle ore 19.00, saranno proiettati in sequenza altri 11 titoli che testimoniano altrettante esposizioni: si va dalla narrazione della celebre dOCUMENTA 5. Befragung der Realität – Bildwelten heute del 1972, diretta da Harald Szeemann, alla prima delle esposizioni di arte pubblica tenute nel Park Sonsbeek ad Arnhem del 1971, sino alla 33. Biennale di Venezia del 1966, allora presieduta da Mario Marcazzan, che ha segnato l’affermazione dell’arte cinetico-programmata.

FRANCESCA CAMPONERO