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Genova violenta: omicidio vico Biscotti, condannati altri 2 africani

GENOVA. 22 MAR. La Corte di Assise di Genova oggi ha emesso altre due sentenze di condanna per l'omicidio di Brahim Mounir, marocchino di 39 anni, ucciso con un coccio di bottiglia nel novembre del 2015 in vico Biscotti nel cuore della movida genovese.

A novembre era stato condannato a 12 anni di reclusione con rito abbreviato l'esecutore materiale del delitto, Fail Serigne Mbecke, senegalese di 24 anni. Stamane sono stati condannati i due complici, giudicati colpevoli di aver immobilizzato la vittima prima dell'omicidio. Si tratta di Mustapha Jarju 21 anni, condannato 9 anni e 4 mesi e di uno studente senegalese, incensurato, che è ancora latitante, condannato in contumacia a 15 anni di reclusione.

Per i giudici entrambi sono colpevoli di "concorso anomalo" in omicidio volontario, in quanto l'azione dei due non avrebbe avuto come scopo l'omicidio, che è stato una conseguenza prevedibile "ma non voluta" dell'aggressione. Il delitto, secondo gli inquirenti, era nato dopo una discussione nell'ambito di un regolamento di conti tra spacciatori del centro storico. L'aggressione era avvenuta davanti a decine di testimoni, impauriti per tanta violenza.