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Genova, rischio polemiche come a Latina: Bucci e Toti disertano Gay Pride

GENOVA. 29 GIU. Toti e Bucci disertano il "Liguria Pride" in programma sabato 1 luglio. Genova a rischio polemiche come a Latina, dove l'altro giorno un eterosessuale ha esposto lo striscione "W la Fica" al passaggio dei partecipanti al Gay Pride e sono stati chiamati addirittura i carabinieri per farlo rimuovere.

"I carabinieri - ha spiegato l'imprenditore laziale che ha rivendicato il gesto - mi hanno bussato alla porta di casa, ma ho solo manifestato liberamente il mio pensiero. Non sono omofobo. Che differenza c'è tra un gay, una lesbica, un trans o un eterosessuale? Nessuna. Pertanto, nessun insulto, ho voluto unicamente ribadire il mio orientamento sessuale. La libertà di opinione non può essere negata. Quello che mi è successo, in un Paese che si definisce democraticamente libero, mi è sembrato un po' strano. Ho capito che in questo Paese alcune cose possono essere esposte senza che nessuno intervenga, altre no".

L'episodio ha fatto il giro del web, suscitando un'aspra diatriba tra sostenitori ed oppositori dell'iniziativa, ma c'è anche chi parla di volgarità per entrambe le parti "specie quando sono presenti dei bambini".

In ogni caso, dopodomani nel capoluogo ligure sfilerà il corteo del "Liguria Pride" promosso dal Coordinamento Liguria Rainbow. Quest'anno l'evento non ha ottenuto il patrocinio dalla Regione Liguria di Giovanni Toti. Parimenti, il sindaco di Genova Marco Bucci ha annunciato che diserterà la colorata manifestazione contro l'omofobia e per i diritti di gay, transessuali e lesbiche (LGBT).

Gli organizzatori hanno annunciato che a Genova sarà invece presente la conduttrice Alba Parietti, nominata madrina del Gay Pride genovese 2017. Anche l'ex assessora comunale alla Legalità Elena Fiorini e l'ex sindaco Marco Doria hanno confermato la loro partecipazione alla sfilata.

Il corteo partirà alle 17 dalla Comunità di San Benedetto al Porto, la casa di Don Andrea Gallo, fino ad arrivare alle 19 in Piazza De Ferrari.