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Genova è Città dell'Inno, ma Sampierdarena è una zingaropoli

[caption id="attachment_169215" align="alignleft" width="601"] Situazione di degrado a Sampierdarena: per i campi rom abusivi ci vuole la ruspa[/caption]

GENOVA. 10 MAR. "Gli operatori commerciali e i residenti non sono più disposti a tollerare oltre. La sopportazione di furti,scippi e degrado ha passato il limite di guardia, come le false promesse del sindaco Doria e della giunta municipale Marenco. Sgomberi promessi e mai realizzati, tranne quando è passato il giro di Italia da quel di Lungomare Canepa ed allora il degrado andava nascosto per la vergogna".

Rom, abusivi, degrado e criminalità. Ci vuole la ruspa. Il capogruppo municipale leghista Davide Rossi torna all'attacco e annuncia che oggi e domani, saranno distribuiti volantini anti rom nella delegazione genovese, trasformata in "zingaropoli" quando Genova è stata proclamata la Città dell'Inno nazionale.

"Si era detto - ha aggiunto Rossi - che con l' inizio dei cantieri al massimo nel mese di marzo sarebbero stati abbattuti i capannoni abusivi e tra l' altro si sarebbe contestualmente sgomberato anche il vicino campo di via Muratori, ma erano parole al vento. Vi sono testimonianze di residenti che hanno visto minori chiedere la questua in orario scolastico. Oggi e domani verra distribuito un volantino di adesione alla protesta e richiesta di sgombero urgente che presenterò in municipio attraverso un apposito ordine del giorno, sabato mattina raccoglieremo le firme con un apposita petizione popolare. Mentre il Comune ufficializza Genova Città dell' Inno nazionale, Tursi rende Sampierdarena la zingaropoli ligure".