L’arrestato risulta un cittadino straniero. Intervento dei carabinieri a Sampierdarena dopo una violenta lite domestica: la donna, al nono mese di gravidanza, trasportata in ospedale
Un episodio di violenza domestica si è verificato mercoledì 4 febbraio nel quartiere genovese di Sampierdarena, dove i carabinieri sono intervenuti a seguito di una segnalazione urgente. All’arrivo delle pattuglie, uno straniero di circa trent’anni, è stato fermato e successivamente arrestato con l’accusa di lesioni aggravate ai danni della compagna, incinta al nono mese. L’operazione si è svolta nel contesto di un intervento immediato volto a mettere in sicurezza la vittima.
Dinamica dell’aggressione e minacce con arma da taglio
Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la donna sarebbe stata colpita con calci e pugni durante una lite degenerata in violenza fisica. L’aggressore avrebbe inoltre brandito un coltello, rivolgendole minacce di morte. Gli elementi emersi nelle fasi iniziali dell’indagine delineano un quadro di grave pericolo, aggravato dalle condizioni della vittima, prossima al parto al momento dell’episodio.
I soccorsi e il trasferimento all’ospedale San Martino
Dopo l’allarme, sul posto sono intervenuti anche i sanitari della Croce Oro che hanno prestato le prime cure alla donna, trovata in stato di shock e con evidenti ferite. La paziente è stata trasportata all’ospedale San Martino di Genova in codice giallo per ulteriori accertamenti e assistenza medica, mentre le forze dell’ordine hanno proceduto con gli atti di arresto e con la ricostruzione dettagliata dei fatti.
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