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Genoa, Taarabt si presenta "Voglio far bene qui"

GENOVA 12 GEN.  A lezioni di tecnica da Adel Taarabt. Un professore nel dare del tu al pallone. E’ nato nella città di Fès. In Marocco. Famosa per la presenza di uno dei centri universitari più antichi nel mondo. Uno che con i piedi fa ciò che concorda con madre natura. Tant’è che la seconda puntata per svelare il nuovo main sponsor, con la frase pronunciata da Gianni Brera impressa sulle maglie (“Quando il Genoa già praticava il football gli altri si accorgevano di avere i piedi solo quando gli dolevano”), non poteva sbucare in una data più confacente. Questi giorni con la nuova squadra non si scordano. Come i primi amori e certe impressioni. Click.

Tra le cinque lingue che parla correttamente, ha scelto l’italiano anche se lo ha bazzicato per pochi mesi. Clap, clap. Esame superato a pieni voti, in quanto alla lode, beh, quella sarà certificata sul campo. “Sono stato accolto bene. E’ una grande opportunità venire in un club storico come il Genoa. Un’occasione che ho preso al volo con l’obiettivo di dare il meglio e tornare a giocare dopo un anno. Mi piace l’Italia e mi piace la gente. Anche l’esperienza positiva fatta al Milan ha inciso nella scelta. Ho parlato con il presidente Preziosi che mi ha convinto di venire. Mister Juric sapeva tutto di me e delle squadre precedenti. Ora devo lasciare parlare il campo”.

Quei campi su cui ha fatto meraviglie in passato, anche se non sempre è filato tutto liscio. “Di me le persone hanno sempre detto che ho talento, qualcuno che non ho la testa o quanto meno ho una testa dura. Non la penso così. Qualche arrabbiatura c’è stata in passato. Ho iniziato a 17 anni con il Tottenham e le cose sono proseguite bene. E’ vero che al Benfica sono andato incontro a un periodo difficile, ma ora guardo avanti con la voglia di far vedere quello che so fare. Il mister sa dove mi piace giocare, nel tempo dietro le punte o dalla parte sinistra. Mi metto a disposizione secondo le esigenze. Deciderà lui quando sarò pronto. Penso che tra una settimana, dieci giorni le cose saranno migliorate”.

Il 9 febbraio del 2014 il debutto con gol contro il Napoli. Chissà che la storia non si ripeta al San Paolo quando, a febbraio, il Genoa sarà di scena sotto il Vesuvio. “Gol e assist sono al servizio della squadra: tutti insieme dobbiamo fare il bene del Genoa. Con il Milan fu un’avventura bellissima, con la Champions e c’era un allenatore come Seedorf che mi parlava ogni giorno. Ho fatto la vita del professionista e qui voglio fare uguale. Mister Juric mi piace perché dice la verità. Mi ha detto: Adel, se vieni e fai le cose che ti dico ritrovi la forma. Io sono pronto. Mai mi ero allenato così come in questi giorni e sono felice perché è quello di cui avevo bisogno. Ringrazio i compagni per il modo in cui sono stato accolto. Spero di inserirmi velocemente nel gruppo”.

Spigliato e simpatico davanti alle domande dei giornalisti alla presentazione. Con inviati della stampa estera come Bein Sports, per realizzare un servizio che farà il giro del mondo. “Al Benfica arrivai in sovrappeso, tutto si svolse all’improvviso e io ero reduce da due mesi in Marocco. Ho una mamma che fa bene da mangiare… (ride, ndr). La squadra ha iniziato a girare subito e ho pagato il ritardo di condizione. Mi sono allenato in questo periodo, ma giocare una partita è un’altra cosa. Di nome conosco alcuni compagni, Ocampos che prima era in Francia. Quando tiro preferisco piazzare la palla ed entrare nella testa dei portieri, piuttosto che ricorrere a soluzioni di forza. Non vedo perché cambiare, visto che è andata bene sinora”.