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Genoa-Roma, Juric "Avversario di qualità"

GENOVA 8 GEN.  Addio al 2016 chiuso all’ottavo posto per numero di punti nell’anno solare. Benarrivato al 2017 in cui confermare il trend positivo delle ultime stagioni. Si parte dalla Roma. Uno degli avversari più temuti sul taccuino di mister Juric che colora di riflessioni la vigilia al Centro Sportivo Signorini. “Abbiamo perso due grandi giocatori come Pavoletti e Rincon che negli ultimi anni avevano fatto bene. Sono contento per loro perché sono andati in squadre forti, un po’ meno per noi. I nuovi arrivi sono indietro a livello di condizione. Come gioco le partite precedenti sono state ottime. Ho ritrovato una squadra carica, ma dobbiamo essere più cinici e concedere meno sui calci piazzati. Non è facile gestire questa fase. A centrocampo siamo in emergenza per questa partita avendo due soli giocatori Cofie e Rigoni. Quest’ultimo sinora ha giocato in un ruolo diverso, deve essere bravo a cambiare pensiero e tenere la posizione. Non abbiamo tante soluzioni per domenica in attacco come a centrocampo”.
Arriva una Lupa capace di far versare agli avversari lacrime sul latte versato. Con i canini fuori per accalappiare i tre punti e restare in scia alla Juventus. “Rispetto al passato sembra una squadra più attenta e tosta nella cura dei particolari. Dispone di ottimi giocatori e il recupero di Dzeko è un grande merito di Spalletti. E’ una squadra che quando sta bene fa male a tutti, ha forza fisica e dobbiamo sperare di non incontrarla nella giornata migliore. E’ normale manifestare un po’ di preoccupazione. Ha una qualità immensa in attacco e tanti modi per andare in gol. In questo momento penso che sia importante non inventarsi molto e seguire la strada della semplicità. Preferisco elementi molto offensivi in ruoli chiave piuttosto che costringere altri ad adattarsi in ruoli insoliti. Sul mercato c’è ancora tempo. Siamo un po’ contati perché chi è arrivato, come Pinilla e Morosini, non è nelle condizioni ottimali. Beghetto è più avanti. Lo abbiamo preso per costruirlo per il futuro”.
Milan, Juventus, Fiorentina. La lista delle squadre che hanno fatto un viaggio a vuoto al Ferraris ha fatto vittime illustri. Sognare non costa nulla. Ma certo occorre un’impresa nel vero senso della parola, per tamponare le insidie e inseguire un risultato positivo che muova la classifica. “Come allenatore devo creare sempre creare i presupposti per vincere la partita. Poi il calcio è così, fai poco e vinci e, come è successo spesso a noi, fai molto e perdi. Possiamo alzare l’attenzione visto che nelle ultime partite abbiamo subito troppi gol da palle inattive e cercare di concludere di più. Quando vanno via giocatori e arrivano altri che non sono al top della forma hai un po’ di problemi. La mia idea tattica è quella dell’anno scorso quando avevo quattro giocatori offensivi in formazione. L’importante è che la squadra abbia sempre e comunque un certo equilibrio, le scelte devono essere valutate bene”.