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Genoa, Palladino "Che emozione tornare qui"

GENOVA 3 FEB.  A volte ritornano. A volte basta aspettare che la vita compia i suoi giri strani. Nel frattempo hai accarezzato il tuo sogno, come si fa con il pallone quando si hanno piedi delicati. La parabola compie il suo viaggio. Il destino arcua le traiettorie con una conclusione a effetto. C’è chi in fretta e furia è venuto a salutarlo il primo giorno di allenamento, come si fa quando un amico ritorna sui sentieri battuti. E chi gli ha indirizzato un messaggio che parla di un passato che non torna. Anzi, sì. “Facci un gol sotto la Nord”. “Questo l’ha scritto Mimmo Criscito. Un altro rimasto legatissimo al Genoa”. Raffaele Palladino e il Grifone. Come dire. Dove eravamo rimasti? Da dove ricominciamo? “Dagli occhi che mi brillavano il primo giorno, dagli abbracci con gli amici ritrovati. E’ stato emozionante rientrare, non vedo l’ora di rivedere i tifosi a Marassi. Avevo tentato altre volte di tornare. Questa è la mia favola. E’ stata una trattativa un po’ complessa essendo sotto contratto. Ringrazio la famiglia Vrenna per la comprensione e il presidente Preziosi, con Fabrizio, per avermi fatto questo regalo”.
C’era una volta un gruppo di grandi uomini e calciatori. Gente pronta a gettarsi nel fuoco per la maglia del Genoa. “Con mister Juric c’è stima e conoscenza. E’ tosto di carattere e, quando vuole qualcosa, sa come arrivarci. E’ stata una sorpresa incredibile scoprirlo nel ruolo di allenatore. Farà una grande carriera per le sue qualità professionali e umane. Ogni allenatore dà un’impronta, con Gasperini si somigliano in diversi aspetti. L’intensità negli allenamenti e i moduli vanno nella stessa direzione. Ognuno poi adotta i propri accorgimenti. Mister Juric ha un lato umano fantastico, tiene alto il gruppo e la vita nello spogliatoio. A livello di forma fisica sto bene, sono venuto qui per dare una mano. Voglio disputare un girone di ritorno con i fiocchi: sono carico, voglioso, motivato. Avevo promesso al Crotone di dare il massimo nell’ultima gara e così è stato. Ho visto tutte le partite del Genoa perché le registravo per guardarle poi a casa. Ci sono giocatori di qualità. Simeone è un ragazzo che farà strada, uno che in campo dà l’anina. Spero di fare presto a trovare i meccanismi con i compagni. Ho firmato per sei mesi con l’opzione di un anno, ma ho ancora tanta voglia di giocare. L’esperienza di Crotone è servita. Avevo perso la fame. Facendo due passi indietro, tornando a giocare in Serie B, è come se ne avessi fatti due avanti”.