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Genoa, Hiljemark "Grifone nel mio destino"

GENOVA 2 FEB.  Faccia d’angelo per entrare nella parte e prendersi la scena e gli applausi. Come certi attori nella serata di premiazione degli Oscar. Oscar Hiljemark è stato l’unico dei neo-acquisti sul mercato di gennaio, in Serie A Tim, a bagnare l’esordio con un gol. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è da aspettare sereni il trascorrere delle ore. Il Genoa era scritto nel suo destino e da tempo gli faceva la corte. Da quando, come capitano dell’Under 21 svedese, si era laureato campione europeo di categoria. Assist e gol fanno parte del repertorio di centrocampista completo. I numeri non mentono. “Mi considero un tipo di giocatore box to box, uno a cui piace gestire il possesso del pallone e inserirmi sotto porta, cercando di svolgere al meglio anche i compiti difensivi. Mi piace l’idea di calcio che c’è al Genoa. Prima di firmare ho parlato con mister Juric, ho chiesto referenze a Granqvist che mi ha parlato di una bella città e di un buon club. Dobbiamo lavorare forte ora a livello di gruppo per fare fruttare i cambiamenti. La squadra ha avuto qualche problema dopo una prima fase di stagione positiva”.

Ci voleva un risultato prezioso come quello scaturito a Firenze per ridare morale, aumentare la convinzione, migliorare l’autostima. A bocce ferme dopo il calcio mercato, con il recupero degli infortunati, sarà più semplice accostarsi al pallino. “E’ stato un punto molto importante per il gruppo. Dopo la prima mezzora abbiamo modificato la disposizione sotto l’aspetto tattico e siamo riusciti a uscire fuori. E’ vero che avevo altre proposte sia in Italia che all’estero, ma ho preferito quella del Genoa. Credo di poter fare un buon lavoro insieme ai compagni, per portare il più in alto possibile la squadra in un campionato così competitivo ed equilibrato. Mi sento pronto a dare il 100% per raccogliere questa sfida. Non faccio questioni di ruolo avendo avuto esperienze differenti nel corso della carriera nei club in cui ho giocato e inoltre in nazionale. E non ho preferenze particolari se giocare in un centrocampo a due o tre là nel mezzo, non rivendico un ruolo specifico. Mi adatto alle esigenze del mister e della squadra”.