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Genoa, Cataldi "Grazie per la fiducia"

GENOVA 20 GEN.  Uno dei migliori giovani del campionato italiano. Voluto fortissimamente dal club per alzare il tasso tecnico. Ed eccolo qua. Dopo il debutto fuori casa di domenica, Danilo Cataldi, punto di riferimento della Nazionale Under 21, si appresta a vedere l’effetto che fa e indossare la maglia del Grifone al Ferraris. “Ringrazio la società e il mister con cui ho parlato prima di venire. Ho preferito la proposta del Genoa a qualche altra, perché questa è una piazza storica e importante nel calcio italiano. Ci tengo a fare bene per dimostrare il mio valore e dare il massimo. Di sicuro non sono arrivato qui tanto per fare, sono un professionista e voglio vincere più partite possibili, con l’obiettivo di dare gioie ai tifosi. Sono contento di trovare mister Juric, un allenatore che può insegnare molto. Gli allenamenti sono diversi da quelli a cui ero abituato. L’impatto con il gruppo è stato bellissimo e mi sto trovando bene sotto ogni aspetto. Insieme ai giovani ci sono giocatori più esperti, come Burdisso, Pandev e Gentiletti, che possono trasferire le loro conoscenze”.
Proprio sull’unità del gruppo il Genoa confida per scavallare le difficoltà del periodo. Il successo manca da più di un mese ed è ora di aggiornare le statistiche. “Possiamo venirne fuori tutti insieme con la forza del gruppo. Un giocatore da solo non può mai determinare l’andamento di una squadra. Vedendo i compagni tutti i giorni la crisi è nei risultati, gli episodi sono girati contro nelle due partite che ho seguito. A livello di caratteristiche mi considero un centrocampista moderno, più tecnico che fisico. Uno che ama abbassarsi per gestire la palla. Mi piacciono i giocatori duttili che sanno fare tutto, alla Marchisio per individuarne uno. Mi ha fatto un po’ strano tornare all’Olimpico da avversario. Sono tifoso della Lazio, la mia famiglia da dieci anni. Mercoledì mi è dispiaciuto perdere e uscire dalla Coppa. Ora dobbiamo fare risultato con il Crotone. E’ un avversario tosto di cui non ricordo disfatte o goleade. Hanno due attaccanti bravi a tenere palla e fastidiosi da marcare. In Calabria la mia fu un’esperienza formativa sia a livello calcistico che umano. Il primo torneo da professionista dopo gli anni di settore giovanile”.