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Garassino: ruspe in azione per la legalità a Campi, sgomberato campo abusivo rom

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Campo abusivo rom, ruspe in azione per la legalità a Genova Campi

“Sgombero campo rom abusivo in salita Cappuccini di Campi, ruspe in azione per la legalità”.

Lo ha riferito stamane l’assessore comunale alla Sicurezza Stefano Garassino, che su Facebook ha anche pubblicato alcune foto dell’operazione a Genova Cornigliano: “Problemi di possibili allagamenti per il vicino asilo e di igiene per i minori che ci vivevano”.

I rom da tempo avevano preso abusivamente possesso dell’area non lontana dal Santuario di Coronata e intorno alle 8 di oggi gli agenti della Polizia Locale dei reparti Giudiziaria e Vivibilità, coadiuvati nell’operazione dai colleghi della Polizia di Stato, hanno sgomberato il campo nomadi che si trovava in pessime condizioni igienico sanitarie, ormai “compromesse”.

“Salita Cappuccini di Campi, sgombero campo Rom abusivo – ha commentato il consigliere comunale Maurizio Amorfini (Lega) – con la nostra amministrazione e grazie all’assessore alla Sicurezza Stefano Garassino, si passa dalle parole ai fatti”.

“Ruspe in azione stamane nella nostra delegazione in Salita Cappuccini di Campi – ha aggiunto la consigliera municipale leghista Teresa Lapolla – per sgombero campo rom. É il secondo campo che viene sgomberato nel territorio del Medio Ponente e che era tollerato dalla sinistra che governa ancora qui. Ringrazio l’assessore Garassino. L’illegalità non è più gradita nella nostra città”.

“Delle famiglie con bambini – ha precisato Palazzo Tursi – si sono fatti carico i servizi sociali del Comune. Si tratta di un’area privata della Garaventa S.p.A, società fallita nel 2015, un sito industriale abbandonato da anni e nascosto alla vista. L’accampamento si presentava in condizioni igienico sanitarie compromesse, con strutture instabili e fatiscenti che, in caso di piogge copiose, avrebbero potuto ostruire la tombinatura del rivo adiacente. Lì vicino c’è un asilo aziendale di proprietà del CNR, usato anche da altre realtà cittadine, che è a rischio allagamento nel caso i rifiuti occludano il deflusso delle acque. Le persone sgomberate verranno ospitate per 7 giorni in albergo, poi dovranno trovare autonomamente una sistemazione”.