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Furto al BerioCafè, Vanni: ladri non interessati alla cultura

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GENOVA. 8 DIC. C’è tristezza e rassegnazione negli occhi e nelle parole di Paolo Vanni, noto gestore del BerioCafé, il locale frequentato prevalentemente dagli studenti genovesi che accedono alla biblioteca di via del Seminario nel centro di Genova.

Qualche giorno fa, ignoti sono penetrati con facilità all’interno della biblioteca, forse per una buona conoscenza dei luoghi, poi hanno forzato la porta a vetri del BerioCafé e si sono impossessati del registratore di cassa.

L’allarme è scattato solo alla forzatura della porta del locale e quando è arrivata la vigilanza privata i ladri si erano già allontanati.


Da notare l’estrema facilità con cui i malviventi sono entrati all’interno della biblioteca facendosi beffa anche delle telecamere e il fatto che non sono stati riscontrati altri segni di manomissione nella struttura.

Proprio Vanni raggiunto telefonicamente ci spiega quanto è accaduto. Nelle sue parole c’è delusione: “Eh l’obiettivo della intrusione nel complesso era esclusivamente il BerioCafé. Nessun altro furto o manomissione. Questi ladri non erano interessati… alla cultura”

“Il sentimento che provo – prosegue Vanni – è amarezza, ma anche di piccola gioia per tutte le persone che mi hanno messaggiato”.

Ed ancora: “Sai che cosa mi ha davvero avvilito… non l’esistenza di ladri e il furto del denaro, quanto che tutto questo sia avvenuto entrando in un comprensorio pubblico (la Biblioteca) e che i ‘proprietari di casa’ non si siano neanche preoccupati di conoscere e verificare quello che era accaduto al BerioCafè… potevano averci anche distrutto il locale, non pretendo un atto di solidarietà ma un minimo di intersse forse sì: in fondo e neanche tanto in fondo il bar ristoro della Biblioteca è del Comune di Genova o no?”

“Ora – conclude Vanni – in questa città non è più sicura neanche la biblioteca!”.

Il biglietto trovato sulla cassa del BerioCafè lasciato dai ladri

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