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Furbetti e scansafatiche pubblici, pm: condannate 7 dipendenti di Tursi

GENOVA. 23 LUG. Furbetti e scansafatiche. La procura l'altro giorno ha chiesto la condanna di sette dipendenti del Comune di Genova, alcuni dei quali risultano ancora al lavoro, accusati di truffa aggravata. Le richieste del pm vanno da nove mesi ad un anno e due mesi

La vicenda risale al 2012, quando gli agenti della polizia municipale iniziarono a indagare su un gruppo di tecnici incaricati delle manutenzioni di impianti elettrici e di riscaldamento.

Secondo quanto emerso dall'inchiesta, i sette si sarebbero messi d'accordo e sarebbero andati altrove a fare ben altro che lavorare per il Comune durante le ore di lavoro.

In sintesi, secondo l'accusa, c'era chi andava a fare la spesa, chi al mare, chi se ne stava a casa in panciolle. Uno di loro, a turno, teneva il badge degli altri e timbrava per tutti.

Il sistema era stato scoperto grazie a pedinamenti e appostamenti davanti all'ufficio in Valbisagno. Gli investigatori avevano seguito i "furbetti" documentando tutto e Palazzo Tursi aveva licenziato due dipendenti, mentre per gli altri cinque erano stati comminati soltanto alcuni mesi di sospensione.