Accesso consentito solo per recuperare beni personali
Resta interdetto l’edificio di via Napoli interessato dal cedimento di un muro di contenimento. I 52 residenti, evacuati in via precauzionale, non possono ancora fare ritorno stabile nelle proprie abitazioni. Nella giornata odierna è stato però autorizzato un accesso controllato per consentire il recupero degli effetti personali indispensabili.
Il dissesto si è manifestato con un primo crollo nella notte tra mercoledì e giovedì. Nel primo pomeriggio successivo il movimento franoso è proseguito, provocando il distacco di un’ulteriore porzione della struttura di sostegno. L’evoluzione del fronte ha imposto ulteriori verifiche tecniche.
Attività di controllo e assistenza alle famiglie
Sul posto operano i tecnici della pubblica incolumità e della Protezione civile comunale, impegnati negli accertamenti sull’agibilità del condominio. L’obiettivo è valutare la stabilità complessiva e individuare eventuali interventi urgenti per la messa in sicurezza.
Il servizio di Pronto intervento sociale ha garantito una sistemazione temporanea in strutture alberghiere ai sei nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta, tutti composti da adulti. Per gli altri residenti sono state attivate soluzioni alternative in autonomia.
Il nodo del muro privato e i precedenti
Al centro dell’attenzione resta la situazione del muro, di proprietà privata, che poggia su un’altra opera di contenimento collegata all’area dell’ex Caserma Gavoglio. Secondo quanto emerso, già circa dieci anni fa era stata segnalata una criticità in un tratto poco distante da quello ora collassato.
Nel tempo il terreno sottostante l’asfalto avrebbe mostrato lenti movimenti verso valle. Tra le possibili cause viene indicata anche la presenza di infiltrazioni d’acqua provenienti dalla parte alta della strada, dove ha inizio la discesa che conduce agli edifici residenziali.
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