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Frana Favale, micro cariche esplosive per liberare la strada

[caption id="attachment_195602" align="alignleft" width="728"] L'assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone sul luogo della frana di Favale di Malvaro[/caption]

GENOVA. 23 MAR.  “Stiamo aspettando il via libera dalla questura per effettuare un intervento più importante di micro-cariche esplosive, in grado di eliminare i massi sospesi e consentire così l’apertura di un accesso carrabile per il transito, a orari, di macchine e mezzi. Nel frattempo ho firmato oggi, davanti al sindaco di Favale, la delibera che porterò in Giunta venerdì prossimo, con cui stanziamo 120mila euro per consentire i lavori in somma urgenza e la messa in sicurezza del versante franato”.

Lo ha comunicato ieri sera l’assessore regionale alla Protezione civile e all’Ambiente Giacomo Giampedrone, nel corso del sopralluogo effettuato nel pomeriggio insieme al sindaco di Favale di Malvaro Ubaldo Crino, e ai tecnici della Regione sull’area di Favale dove si è abbattuta una frana, isolando 50 persone. Quello della messa in sicurezza e dell’apertura di un varco non sarà però un percorso facile, perché i tecnici hanno riscontrato delle difficoltà nelle operazioni, soprattutto per l’instabilità del fronte roccioso e i conseguenti problemi nella collocazione delle micro-cariche di esplosivo. Nonostante la difficoltà di intervento la situazione appare però in miglioramento.

“Nel corso del sopralluogo ho potuto riscontrare un netto miglioramento della situazione – ha aggiunto Giampedrone – e verificare di persona l’ottimo funzionamento della macchina della Protezione civile regionale che sta supportando al meglio l’amministrazione comunale e le persone rimaste isolate. Naturalmente serviranno ancora giorni per ripristinare la situazione in quanto si tratta di un intervento molto delicato. E nonostante questo sia un giorno triste mi sembrava comunque opportuno dare un segnale concreto dell’appoggio e del sostegno della Regione a questa realtà dell’entroterra ligure e ai suoi abitanti”.