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Foibe, Piana (Lega): massacrati dai comunisti solo per ragioni etniche

GENOVA. 10 FEB. La Repubblica Italiana, dal 2004, riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. La Legge stabilisce che nel Giorno del Ricordo siano previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende.

“Personalmente – spiega il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana –  così come ho partecipato alla commemorazione del Presidente partigiano Sandro Pertini e poi a quella delle vittime del nazifascismo in occasione del Giorno della Memoria, stamane mi sono recato ai Giardini Martiri delle Foibe a Imperia per partecipare alla cerimonia commemorativa in onore dei martiri italiani.

La storia, per troppi anni nascosta, ha finalmente stabilito che i martiri delle foibe, fra cui migliaia di donne e bambini, furono massacrati dai comunisti titini solo per ragioni etniche. Pertanto, ricordare le vittime dell’Olocausto italiano e di ogni totalitarismo è un dovere. Tuttavia, Sergio Mattarella, che dovrebbe essere il Presidente di tutti, ha negato la sua presenza alla commemorazione presso la foiba simbolo di Basovizza, in programma oggi. Mattarella ha giustificato la sua assenza non per ragioni di salute, ma per precedenti impegni.

Crediamo che la massima carica dello Stato debba essere presente fisicamente al massimo avvenimento del Giorno che coinvolge tutti gli italiani. In questo caso, quindi, era suo dovere recarsi a Basovizza, senza avere paura che la sinistra più becera e le varie Boldrini lo scomunicassero.

Ringraziamo il Capo dello Stato per la sua visita a Stella e Savona in occasione delle Giornate Pertiniane organizzate da Regione Liguria, ma per Giornate altrettanto importanti come quella di oggi, ci permettiamo di dire che non basta aver diffuso un semplice comunicato stampa. Sarebbe servito un gesto concreto, come l’atto di presenza fisica, che Mattarella, se fosse realmente il Presidente di tutti, avrebbe dovuto fare”.