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Foibe a Genova, Comitato 10 Febbraio denuncia tensioni per i Giardini Cavagnaro

Foibe a Genova, Comitato 10 Febbraio denuncia tensioni per i Giardini Cavagnaro
I Giardini Cavagnaro

Polemiche sui Giardini Cavagnaro e sul Giorno del Ricordo: accuse contro Genova Antifascista e richiesta di tutela delle commemorazioni

Il Comitato 10 Febbraio interviene sul clima di tensione legato alle iniziative previste a Genova nei giorni dedicati al ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano-giuliano-dalmata. Secondo il presidente nazionale Silvano Olmi, la commemorazione civile nazionale del 10 febbraio rischierebbe di subire limitazioni a causa di attività promosse ai Giardini Cavagnaro, area che ospita il monumento dedicato alle vittime. L’organizzazione contesta in particolare una serie di eventi programmati dal 6 al 15 febbraio, ritenuti incompatibili con lo svolgimento delle cerimonie commemorative.

Atti vandalici e precedenti contestazioni citati dal Comitato

Nel documento diffuso, il Comitato richiama diversi episodi avvenuti negli ultimi anni e attribuiti al movimento Genova Antifascista. Tra questi vengono menzionati danneggiamenti a targhe commemorative, tra cui quella dedicata a Norma Cossetto nel quartiere di Oregina e il monumento alle vittime delle foibe nel cimitero di Staglieno nel 2023. Viene inoltre ricordato uno striscione esposto durante una manifestazione del 2021 con riferimenti polemici alla ricorrenza.

Riferimenti a iniziative e attività sui social

Secondo quanto dichiarato dal Comitato, sui canali social di Genova Antifascista sarebbe stata annunciata una serie di iniziative definite “Settimana Santa” proprio nei pressi del monumento. Viene citata anche la diffusione online di materiali legati a manifestazioni svoltesi in altre città italiane, tra cui il corteo pro Askatasuna a Torino, durante il quale si sono registrati scontri e ferimenti tra gli agenti impegnati nell’ordine pubblico.

Le richieste rivolte alle istituzioni locali e nazionali

«Ribadiamo per l’ennesima volta come da anni una minoranza di esagitati tenga in ostaggio la città di Genova. Vandalizzano targhe e monumenti e postano le loro bravate sui social, certi di rimanere impuniti, come è dimostrato dalla loro presenza nei Giardini Cavagnaro che impedisce lo svolgimento delle commemorazioni per il Giorno del Ricordo. Purtroppo, anni di inerzia delle istituzioni e degli enti preposti non potevano che portare a questo risultato: una minoranza che tiene in ostaggio Genova senza che nessuno intervenga. Chiediamo alle forze politiche genovesi e non solo, al Comune di Genova, alla Regione Liguria, alla società civile e a chi ha veramente a cuore i valori della democrazia, di condannare con fermezza questi atti, e agli uffici statali di pubblica sicurezza di garantire l’agibilità dei Giardini Cavagnaro per il Giorno del Ricordo, commemorazione civile nazionale istituita con la legge 92 del 2004», afferma Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio.

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