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Fine ramadan, Acquasola invasa dagli islamici: la Lega insorge

[caption id="attachment_196691" align="alignleft" width="728"] islamici in preghiera: oggi invasione nei giardinetti dell'Acquasola di tappeti e fedeli musulmani[/caption]

GENOVA. 5 LUG. "Allah akbar". Fine ramadan. Oggi ai giardinetti c'è stata l'invasione di centinaia di islamici, che hanno steso una miriade di tappeti e trasformato l'Acquasola in un'enorme moschea a cielo aperto.

Via lo spazio ai bimbi atei e di altre religioni e i leghisti, seguaci di Oriana Fallaci, hanno protestato.

Domani è prevista pure una festa a Palazzo Ducale.

"Dopo gli attentati di Dacca - ha spiegato il responsabile del dipartimento Immigrazione della Lega e consigliere municipale Davide Rossi - è ancora più raccapricciante e preoccupante che le istituzioni locali, nonostante il silenzio complice della comunità islamica, permettano che il parco dell' Acquasola diventi una moschea a cielo aperto per migliaia di islamici, anziché essere utilizzata dai normali fruitori, famiglie con bambini e anziani. Ma questa situazione è l' emblema di una civica amministrazione assente sui grandi temi della città, schiava dell' ideologia vetero-comunista e dell' immobilismo del sindaco Doria che non ascolta le lamentele dei residenti della zona".

"Rientrano i feretri delle vittime di Dacca - ha detto oggi il segretario leghista Edoardo Rixi - barbaramente uccise dal terrorismo islamico. E pensare che in Italia c'è ancora chi si riempie la bocca di parole come "integrazione" o "dialogo culturale". Di buonismo si muore".