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FdI al sindaco di Avegno: le case prima ai poveri, non ai migranti

GENOVA. 22 GEN. "Da giorni con Carlo Gandolfo ci stiamo impegnando perché ad Avegno invece di assegnare a spese di tutti noi gli alloggi agli immigrati vengano invece assegnati a quelle famiglie italiane, molte delle quali con anziani e bambini, che sono nelle graduatorie per le case popolari e con grande ansia stanno aspettando da anni che gli venga dato un posto dignitoso dove vivere".

Lo ha dichiarato ieri il capogruppo regionale e coordinatore ligure di FdI Matteo Rosso, in riferimento al caso della palazzina che sorge nei pressi dell'area dell'ex oleificio Capurro ad Avegno. Si tratta di tre appartamenti appena ristrutturati. La proprietà ha comunicato a Comune e Prefettura la disponibilità di destinare gli alloggi a tre famiglie di migranti. Diversamente, ha spiegato che li potrà affittare a delle famiglie bisognose del luogo ad accessibili canoni di mercato (che invero sono bassi).

Il vice sindaco di Avegno, Marco Filippo Bertagnon, ha sottolineato che il consiglio comunale aveva già dato parere negativo all'insediamento dei migranti nell'area dell'ex oleificio Capurro.

Pertanto, la decisione ora spetta al sindaco Franco Agostino Canevello e alla sua giunta comunale, che dovranno impegnarsi con la Prefettura e mettere in campo ogni iniziativa utile per far rispettare la precisa volontà dei concittadini, i quali sono contrari a degrado ed ingiustizie, ma favorevoli ad aiutare prima i poveri.

"Il nostro - ha aggiunto Rosso - non è razzismo ma è il semplice rispetto per quelle persone che magari dormono in queste giornate freddissime in una macchina in attesa da anni che sia il loro turno nella graduatoria e invece la casa la vedono dare agli immigrati senza alcuna attesa".