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Ex cuoco calabrese adescava migranti minorenni: arrestato

IMPERIA. 2 FEB. Un ex cuoco di 57 anni, originario della provincia di Foggia, che secondo la polizia adescava migranti, anche giovanissimi  di 14 e 16 anni, per avere atti sessuali con loro in cambio di pochi euro, oggi è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Ventimiglia. Gli investigatori hanno scoperto che dalla fine del 2016 il presunto pedofilo, con precedenti specifici nel Lazio risalenti ad alcuni anni fa, adescava i ragazzini davanti alla sede di un centro di accoglienza e approfittando del loro stato di indigenza, mostrava loro qualche biglietto da cinque o dieci euro o una bibita e li portava nella soffitta di una palazzina, dove abitava da solo.

Sono quattro i casi accertati dalla polizia. Due ai danni di minori e gli altri nei confronti di maggiorenni per i quali, tuttavia, l'ex cuoco non risulta perseguito. Le indagini sono partite da una segnalazione dello stesso ente, ai cui operatori non è sfuggito il fatto che il 57enne trascorreva ore fuori dal centro e che alcuni dei ragazzini si allontanavano con lui a mani vuote, per tornare qualche ora dopo con alcune bibite e talvolta con qualche soldo, al massimo quindici euro.

I poliziotti hanno appurato che i ragazzini accettavano di prostituirsi per racimolare qualche euro con cui vivere in città, pagarsi qualche piccolo svago. Il presunto pedofilo rischia otto anni di carcere. Al momento della blitz della polizia l'ex cuoco è stato trovato in compagnia di algerino di 22 anni.